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Scritta da: Gianmarco Simeoni

Il dubbio

Ombre. Inconfondibili, taglienti ombre.

Mai prima d'ora mi ritrovai in questa profonda indecisione.
Inenarrabile follia, parvenza ignota di dolore;
eppure presente e reale come un petalo di rosa.

Mentre sono qui, a bruciare nel freddo fuoco
della mia incertezza.
Come può essere così potente la forza di una debolezza?

Oh mare, così immenso, come puoi da anni
resistere con apparente calma difronte alle malvagità umane?
Antico, maestoso, criptico: hai una risposta per me?

Permettimi, ti prego, di far annegare le mie paure
dentro le tue profonde e torbide acque,
concedimi l'onore di levigare la mia paura.

Non intendo varcare le soglie dell'inferno,
non si può oltrepassare qualcosa che ci appartiene già.

Alcuni ti detestano, inferno, alcuni ti temono,
non sapendo che almeno dentro di te
è possibile trovare una flebile e calda luce.

Di me cosa rimane?
Solo il corpo divorato da un maestoso e prepotente male: la vita.
Composta martedì 13 settembre 2016
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    Scritta da: Gianmarco Simeoni

    Instabile caos

    Perché, oh apparentemente perentoria sicurezza,
    in verità di effimera parvenza
    è la tua fattezza?
    Sarà forse l'illusione,
    con presenza trionfante,
    a descrivere la natura umana così altalenante?

    Di deboli domande il mio animo
    s'accende,
    e con equilibrio precario esso risplende,
    ma forse non è affatto la luce
    a garantirmi la vita,
    bensì l'oscurità,
    che nel mio caos viene accudita.
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