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Scritta da: Gianluca Menegazzo
Non posso pensare a quel futuro,
quell'ignobile momento di vita che sta cambiando,
fino a ieri sentivo il tuo battere caldo del cuore,
oggi la triste notizia della malattia
ha cambiato inesorabile le mie aspettative
il mio futuro con te
non so dove si arriverà
ovunque sia sarà un dolore immenso
Sarò forte per te, ma sto soffrendo tantissimo,
non vedrai mai una lacrima, fino alla fine.
Composta venerdì 30 aprile 2010
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    Scritta da: Gianluca Menegazzo

    Per te

    Per te che mi regali quell'immenso piacere nel sapere che sei qui per me
    per te che illumini i miei sorrisi
    per te che il mio confronto è sempre il tuo punto da analizzare
    per te che ogni giorno che ti svegli con il sorriso mi dedichi il primo pensiero
    per te che sorridi pensando che un articolo in vetrina su di me sarebbe buffo
    per te che un vestito da sera potrebbe farmi girare la testa con la tua sensualità
    per te che non vedi l'ora che il mio primo pensiero sia tuo
    Per ogni cosa che semplici parole dal nobile significato
    non possono spiegare
    per tutto il bene e l'amore che mi dimostri
    per ogni cosa che intorno a te diventa più bella
    ... semplice e concisa, Ti amo.
    Composta giovedì 22 aprile 2010
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      Scritta da: Gianluca Menegazzo

      L'inizio della fine

      Era una bella giornata così semplice così normale,
      d'improvviso la luce si spense
      come se un sonno improvviso ha colpito i miei pensieri
      con la differenza che gli occhi sono aperti
      ma cosa succede, ho paura
      le gambe crollano, lo sforzo di tenerle tese è immane
      vedo davanti gli occhi il pavimento che si avvicina
      le braccia non si alzano
      sono caduto
      sento il freddo sul viso
      non ho sentito l'impatto
      la respirazione è strana
      non controllo più il mio corpo
      ho paura
      il cuore batte ma molto irregolare
      gli occhi si stanno chiudendo
      non posso controllare neanche quelli
      mi gira tutto quanto
      sento lo stomaco in gola
      la pelle mi brucia
      il silenzio totale copre il mio dolore
      sento che grido di forza ma non esce niente
      il fiato si accorcia sempre di più
      ora sono senza respiro
      a provo ad alzare le spalle.
      Composta giovedì 22 aprile 2010
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        Scritta da: Gianluca Menegazzo

        La stanza

        Giravo in quella stanza, cercando via d'uscita, ma tal struttura non presentava ne porte ne finestra, chiuso nel mio oblio la via di fuga era persa...

        Il ricordo di quella libertà che fugace accarezzava i miei giorni,
        in quella gioventù così lontana che la mia memoria a mala pena riaffiorava,

        Oggi scontrosa distrugge quella gioia che velo nell'anima di ritornare a quei fieri anni,
        chi mi è vicino dimostra con molta sapienza di comprendere questo vuoto che mi circonda,

        ma nessuno sa spiegare dove siano finite quelle robuste porte che mi conducevano fuori,
        quelle finestre che trasparenti mi regalavano ad ogni occhiata lo stato del mondo.

        Oggi sono solo qui, come un animale appena ingabbiato cerco via d'uscita controllando ogni angolo,
        guardo il soffitto nella speranza che il blu del cielo risplenda di nuovo sulla mia testa.

        Scruto il pavimento con certosina attenzione qualche mattonella sicuramente nasconde un segreto,
        come in ogni eroico film la speranza si sposta sempre su piccolezze che ignobili perdiamo nella vita.

        Nulla ancora si profila come la nuova speranza, la nuova luce la nuova gioia,
        il tempo passato qui dentro sembra ripetersi ciclicamente, quasi da generare vertigini.

        Questa solitudine mi da la grande possibilità di ritrovare pace con la mia anima,
        scorgere dentro ogni respiro con gli occhi chiusi, cosa veramente ho perso di me
        senza che il peccare di presunzione guidi la mia autovalutazione.
        Composta martedì 9 marzo 2010
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