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Poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

Una luce

Abbandono un sentiero lungo e tortuoso.
Sembrava senza sbocco e senza ristoro.
Ho visto l'uomo cedere all'egoismo.
Ho visto gente dal passo robusto avanzare, tirando dritto.
Noncurante dei feriti ansimanti per strada e di me,
fermo sul ciglio a ricucire gli strappi dell'anima.
Ora vedo una luce in fondo al cammino.
Vita nuova, nuove sfide.
Con le stesse membra,
con lo stesso cuore.
Composta venerdì 7 febbraio 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    'Na pupa 'ncocciata

    A 'na pupa ‘ncocciata pe’ quer freddo che rodeva
    je vorzi di' 'n ber ggiorno che tanto me piaceva,
    e che quer muso lungo da la capoccia a tera,
    pe' laghi, mari e monti più mejo nun ce n'era.

    Pe' gnente io la cagno, ne' ori o lussi arquanti,
    perché c’ho drento ar core de desideri tanti,
    perché nun posso vive de pianti e de tristezze
    nè d'artre pupe affatto guardanno le bellezze.

    Alla mia pupa 'nvece je vojo dì 'na cosa:
    me piacerebbe tanto de prennete pe' sposa.
    Ma er tempo nun è ggiusto, de certo nun conviene
    e 'ntanto me consolo volendoje più bene.




    Ad una ragazza raffreddata per quel freddo che mordeva
    volli dire un bel giorno che tanto mi piaceva,
    e che anche cercando per laghi, mari e monti,
    non avrei trovato un volto più bello del suo.

    Per nulla io la cambierei, né ori, né lussi di alcun genere,
    perché dentro il cuore ho tanti desideri,
    perché non posso vivere di pianti e di tristezze
    né guardando di altre ragazze le bellezze.

    Alla mia ragazza invece voglio dire una cosa:
    mi piacerebbe tanto di prenderti per sposa.

    Ma non è ancora il momento giusto, di certo non conviene
    e intanto mi consolo volendole più bene.
    Composta sabato 5 settembre 1998
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      L'ottametro della vita

      Gioco a scacchi con la vita.

      Dura a lungo la partita
      d'un modesto giocatore
      contro chi d'ogni colore
      ne ha già viste ed or m'omaggia
      della sua presenza e saggia
      la mia tempra forte e forgia
      di pensieri e intenti l'orgia.

      Predispongo piani e mosse
      Ne ho già prese di percosse.

      Quella guarda e mi sorride.
      Mille vite d'altri vide.

      E d'un tratto il suo sorriso
      fa una smorfia e muta in riso.
      Pare quasi un burlamacco,
      poi mi fissa ed urla "Scacco!".
      Composta venerdì 17 gennaio 2014
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