Poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

Espressamente dall'Oriente

Conosco un mongolo fiero di volare alto.
Conosco un tale del Giappone che già pone la questione
se sia meglio il sol levante od il sole sollevare
e diretto dritto a Tokyo ozia con i suoi quesiti
e rimane fermo a Kyoto.
So che c'è in Cina un tipo di Brindisi che si fa mandare lì
solo per esercitarsi nello sport suo preferito.
Conosco un cantante di Singapore che cantava solo amore
ma privato delle forze è sparito nel vapore.
Conosco un vietnamita che a Giakarta faceva l'eremita
e da tanto non scriveva: non aveva la matita.
Conosco un birmano che dava la mano
al suo amico cambogiano ed insieme andavano a Bali
a gustarsi un piatto di orecchiette.
A Bangkok c'è un Tailandese abile sulla tela
come Van Gogh quel noto tale olandese.
Sulle rive del Gange c'è un indiano che piange
ma fa finta di niente, del passato e del presente.
Sul futuro pure non si esprime
anche perché per oggi ho finito le rime.
Gianluca Cristadoro
Composta lunedì 8 settembre 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Una dedica...

    A te che sei divino
    A te che sai di vino
    A te che sul divano
    t'atteggi ad indovino
    A te che svaghi vago
    ricerchi su Trivago
    A te che il nervo vago
    ti duol leggendo un rigo
    di questa filastrocca
    che lirica non tocca
    che vertici non tange
    di sommi versi e piange.
    A te che un po' impaziente
    non te ne importa niente
    di leggerne la fine.
    A te che sei vacante
    di ferie e non ne hai tante.
    A te che sbocci adesso
    A me che come un fesso
    continuo e vado avanti
    pregando anime e santi!
    Gianluca Cristadoro
    Composta mercoledì 30 luglio 2014
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Il gattino ritrovato

      Un gattino senza padrone
      sotto un cespuglio pensò alle persone
      con cui viveva fin' al giorno prima
      ed ecco qui che faccio la rima.

      Si ritrovò senza più casa
      senza nessuno a cui fare le fusa.
      Ma poi un gran pianto lo colse a sorpresa
      finché una cosa del tutto inattesa
      avvenne un giorno
      che la tristezza
      tolse di torno
      e gli diede gaiezza.

      Un bel bambino venne a trovarlo.
      Mi pare che il nome di lui fosse Carlo.
      Si intenerì non poco alla vista
      di quel gattino chiedendo all'autista
      di prenderlo a bordo della limousine
      brindando all'evento un allegro cin cin.

      E fu così che quel gattino
      ricominciò dal primo mattino
      a far le fusa al suo nuovo padrone
      dimenticando quelle altre persone.
      Gianluca Cristadoro
      Composta sabato 26 luglio 2014
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        Il pazzo sapiente

        C'era un pazzo stamani sul treno,
        la lingua spiegata e senza alcun freno
        I pensieri morbosi legati da un filo
        la storia di drammi vissuti all'asilo
        tormento di giorni passati a picchiare
        la testa sul muro cercando l'amore.
        L'amore sottratto al cuore di un bimbo
        che vita e speranza mai vide e l'assenza
        d'affetto materno sognando l'essenza.
        Prostrata la mente a membra ancor vive
        Addita la gente di colpe inaudite.
        Ma in quei suoi discorsi vaghi e stravolti
        tocca sul vivo la storia di molti.
        Gianluca Cristadoro
        Composta mercoledì 23 luglio 2014
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