Le migliori poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

Creature luminose

Creature delicate,
incompiute,
prive di orgoglio
e resistenza.

Inermi,
di arrecare offesa incapaci,
di mordere,
né difendersi dai colpi
che anime abiette
infieriscono
per sottili piaceri.

Pronte a portar consiglio e sostegno.
Ad offrir riparo a chi, più di voi,
di cure e conforto abbisogna.

Natura non vi donò virtù
attraenti plauso ed onori.

Che Natura in cambio vi schermi
dall'incombente nefasto destino,
che ogni gioia negar vi vorrebbe,
di mestizia un manto calando
e da luce oscurarvi.

Candore,
di luce splendente,
illumini il grigio
che permea le cose.

Rischiari gli animi.
La nobiltà degli spiriti eletti risvegli.
Deponga superbia e arroganza.
Dello stolto annichilisca il potere.

Restituisca umanità al mondo.
Gianluca Cristadoro
Composta lunedì 19 agosto 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Il pentametro della speranza

    C'era una pera
    che non voleva
    uscir di sera

    C'era una luna
    che la fortuna
    porta alla gente
    senza far niente

    C'era una cera
    che non voleva
    finire sciolta

    C'era una volta
    di gente molta
    che tutto il giorno
    girava intorno

    a questo mondo
    strano ma in fondo
    che gira ancora
    or come allora.
    Gianluca Cristadoro
    Composta martedì 4 febbraio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Una dedica...

      A te che sei divino
      A te che sai di vino
      A te che sul divano
      t'atteggi ad indovino
      A te che svaghi vago
      ricerchi su Trivago
      A te che il nervo vago
      ti duol leggendo un rigo
      di questa filastrocca
      che lirica non tocca
      che vertici non tange
      di sommi versi e piange.
      A te che un po' impaziente
      non te ne importa niente
      di leggerne la fine.
      A te che sei vacante
      di ferie e non ne hai tante.
      A te che sbocci adesso
      A me che come un fesso
      continuo e vado avanti
      pregando anime e santi!
      Gianluca Cristadoro
      Composta mercoledì 30 luglio 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di