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Le migliori poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

I segreti della notte

La notte veglia il mio corpo inerte,
m'apre la porta alla sua galleria d'arte,
tenebre adornate da lampi accecanti,
forme acromatiche plasmate da utopie confesse,
danzanti incorporee in sospensioni surreali.

Desideri seppelliti dalla coltre della ragione,
pulsioni oniriche nella memoria impresse,
frenesia di immagini fluide e fuggenti.

Freni che inibiscono fantasie di intenti
di un io impenitente che annega
nella rinuncia al volere
e si lascia trasportare
da forze oscure e suadenti.

D'incanto si schiudono
al chiarore dell'alba
e riconsegnano alla vita
il simulacro in bianco e nero
di quell'esistenza.
Composta lunedì 29 settembre 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    I doni delle stelle

    Le stelle non stanno a guardare
    ma ascoltano il grido muto degli insonni.

    Le stelle voltano le spalle al frastuono del giorno
    e sorridono al volto angelico dei bimbi
    nelle notti rischiarate dai loro sogni ingenui.

    Le stelle soffrono del dispiacere del cielo, padre impotente
    e si donano agli amanti in nome dell'amore.
    Composta sabato 4 ottobre 2014
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Il gattino ritrovato

      Un gattino senza padrone
      sotto un cespuglio pensò alle persone
      con cui viveva fin' al giorno prima
      ed ecco qui che faccio la rima.

      Si ritrovò senza più casa
      senza nessuno a cui fare le fusa.
      Ma poi un gran pianto lo colse a sorpresa
      finché una cosa del tutto inattesa
      avvenne un giorno
      che la tristezza
      tolse di torno
      e gli diede gaiezza.

      Un bel bambino venne a trovarlo.
      Mi pare che il nome di lui fosse Carlo.
      Si intenerì non poco alla vista
      di quel gattino chiedendo all'autista
      di prenderlo a bordo della limousine
      brindando all'evento un allegro cin cin.

      E fu così che quel gattino
      ricominciò dal primo mattino
      a far le fusa al suo nuovo padrone
      dimenticando quelle altre persone.
      Composta sabato 26 luglio 2014
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        Espressamente dall'Oriente

        Conosco un mongolo fiero di volare alto.
        Conosco un tale del Giappone che già pone la questione
        se sia meglio il sol levante od il sole sollevare
        e diretto dritto a Tokyo ozia con i suoi quesiti
        e rimane fermo a Kyoto.
        So che c'è in Cina un tipo di Brindisi che si fa mandare lì
        solo per esercitarsi nello sport suo preferito.
        Conosco un cantante di Singapore che cantava solo amore
        ma privato delle forze è sparito nel vapore.
        Conosco un vietnamita che a Giakarta faceva l'eremita
        e da tanto non scriveva: non aveva la matita.
        Conosco un birmano che dava la mano
        al suo amico cambogiano ed insieme andavano a Bali
        a gustarsi un piatto di orecchiette.
        A Bangkok c'è un Tailandese abile sulla tela
        come Van Gogh quel noto tale olandese.
        Sulle rive del Gange c'è un indiano che piange
        ma fa finta di niente, del passato e del presente.
        Sul futuro pure non si esprime
        anche perché per oggi ho finito le rime.
        Composta lunedì 8 settembre 2014
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