Le migliori poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

Parole

Le parole
sono stille di vita.
Il brulicare impazzito di formiche
che annusano cibo.
Le gocce di pioggia di nubi cariche
a stento trattenute,
d'un tratto scroscianti copiose
su terre arse dal sole e dal tempo.
Le parole
seducono indulgenti i poeti e
se ne stanno lassù ad osservarli,
attendendo pazienti.
Le parole
sono frammenti di un mosaico
di pensieri smarriti
per caso raccolti da anime gentili.
Sono i vagoni deragliati
del mio treno senza meta.
Le stelle variopinte
di un cielo generoso e sognante.
Gli amori pronunciati al vento
e negati all'amore.
Gianluca Cristadoro
Composta mercoledì 8 gennaio 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Confusioni religiose

    Minge il Ming imperatore
    dentro al Gange per tre ore
    e di giallo un po' lo tinge
    poi si pente e solo piange.

    Parla il Brama con la Sfinge
    Quella muta non risponde
    da piramidi e da sponde
    del gran fiume. Forse finge!

    Oppur sol, semplicemente
    le duol molto la laringe.
    Tanto più che amabilmente
    porge al dio che si dipinge

    tre quesiti sul papiro
    per portarlo un poco in giro.
    Quello per tutta risposta
    dice "No! Me lo fai apposta!"

    E solingo se ne torna
    a bramar d'aver le corna
    nella terra sua natia
    e sentir la litania

    del fachiro e del bramino
    del raja e poi del rabbino
    di tre pope e del prelato
    che rimangon senza fiato

    a girare tutt'intorno
    al Totem di foglie adorno
    finché sopraggiunge Budda
    a mangiar... la pastasciudda!
    Gianluca Cristadoro
    Composta lunedì 9 dicembre 2013
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Alessandra tutto pepe

      Lei rimbalza come palla,
      salta gira e si rivolta,
      Non è rossa e non è gialla,
      di energia né ha certo molta.
      Alessandra Lei si chiama,
      la mia bimba birichina,
      sia vestita che in pigiama,
      è una birba di bambina.
      Strilla spesso e mena pugni,
      se qualcuno la rimbrotta,
      mette su dei bei mugugni,
      se dalla stanchezza è cotta.
      Questo a parte, è meraviglia
      di dolcezza disarmante
      e un sorriso che ti piglia
      e ti arriva in un istante
      fino al cuore mio che muore
      di un eterno amor paterno
      che ti abbraccia con calore
      e in estate muta inverno.
      Se il mangiare è un po’ una pena,
      proverò un po’ a darmi pace,
      se un bel dì una sera a cena
      mi dirai “Papà, mi piace!”
      Dormi dormi mio tesoro
      dormi dormi nel tuo letto
      con lo sguardo che io adoro
      che mi par d’un angioletto!
      Gianluca Cristadoro
      Composta giovedì 20 dicembre 2012
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        Una luce

        Abbandono un sentiero lungo e tortuoso.
        Sembrava senza sbocco e senza ristoro.
        Ho visto l'uomo cedere all'egoismo.
        Ho visto gente dal passo robusto avanzare, tirando dritto.
        Noncurante dei feriti ansimanti per strada e di me,
        fermo sul ciglio a ricucire gli strappi dell'anima.
        Ora vedo una luce in fondo al cammino.
        Vita nuova, nuove sfide.
        Con le stesse membra,
        con lo stesso cuore.
        Gianluca Cristadoro
        Composta venerdì 7 febbraio 2014
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