Poesie di Giampiero Piovesan

PENSARE., nato domenica 29 agosto 1982 a OVUNQUE (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: il barbaro sognante

2012

Ed anche per quest'anno è finita
Lacrime di gioia o di tristezza infinita?
Scivolano fino a noi le ceneri del cielo
In alto le stelle plasmano un arcobaleno.
Così si finisce per dimenticare l'anno passato
e l'alba introduce quello appena nato
già carico di aspettative, sogni e speranze infinite.
Alle spalle giacciono i ricordi di tanti tramonti andati
di destini e amori mai del tutto sbocciati
Ma la natura umana ci obbliga ad andare avanti
non c'è tempo o spazio per i rimpianti
Dunque ognuno ricerchi la propria forza di volontà
per vivere egregiamente l'anno che è già qua.
Giampiero Piovesan
Composta sabato 31 dicembre 2011
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    Scritta da: il barbaro sognante

    Pasqua di Liberazione

    In fondo ci sentiamo tutti appesi ad una Croce
    a causa del destino o di una presunta ragione
    Ma si dice esista una speranza per il dolore
    e che l'Uomo lo possa trasformare in amore
    Tutto ciò insegna che la fine apre ad un nuovo inizio
    semplice illusione o un gioco di specchio
    sia come sia
    è giusto onorare questa giornata di Liberazione
    dall'ignoranza e dalla violenza
    dalla morte e dall'oppressione
    dalla vergogna e dal disonore
    ecco a voi la Pasqua del Signore.
    Giampiero Piovesan
    Composta domenica 4 maggio 2008
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      Scritta da: il barbaro sognante

      La mia personale American's Cup

      Barche gettate a mare sotto l'onda dei venti
      Vele come bandiere spezzate
      Si abbandonano alla deriva
      Salutando con danze sfrenate gli spettatori a riva
      Nulla ci vieta di sognare l'orizzonte
      Nulla ci vieta di solcare le acque
      Affondando dolcemente le nostre vite
      O sollevando il destino sopra quella distesa color (di) cielo.
      Giampiero Piovesan
      Composta mercoledì 15 febbraio 2012
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        Scritta da: il barbaro sognante

        Vale la pena di essere vissuti

        Sole ad altezza d'uomo
        Cerca di nascondere la notte al giorno
        Lungo le ombre che distende sulla strada
        Quieto sale il vento
        Tramonta la luce con strisce di nuvole che rigano il cielo
        Quasi fossero rughe di un volto oscurato dalla stanchezza
        La morta stagione avanza
        Col suo cadere di foglie
        Tra stormi gracchianti di corvi
        Che incantano perfino la tristezza del pianto.
        Giampiero Piovesan
        Composta domenica 30 luglio 2006
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          Scritta da: il barbaro sognante

          Le palpebre hanno sonno

          Dormi la notte
          ma non farla passare senza una parola, un gesto
          accogline l'attimo.
          Nel buio si nasconde l'essenza deformata delle ombre
          Toccano la nostra pietà
          Accendono la memoria
          che le vuole fantasmi di tombe
          ombre di un passato agguerrito.
          Luce
          alleggerisce il cuore dal fardello notturno
          Spiraglio
          che trafigge le oscure presenze
          ed esprime il canto del giorno
          Aprendoci gli occhi alla vita.
          Giampiero Piovesan
          Composta venerdì 23 marzo 2007
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            Scritta da: il barbaro sognante

            Senza Prospettiva

            Campo di morte
            Foglie stecchite
            Rami aspri
            secchi come striduli scheletri
            Ed io nel mezzo di questo nulla
            come sabbia
            entro
            nelle fessure dell'anima
            Impallidisco alla vista
            di questo sterminio
            Senza cuore sento il mio corpo
            Mi aggrappo al ricordo
            un rimorso
            morde le mie carni
            strappa brandelli di pelle
            allontanando da me la speranza
            di guarire dalla paura
            di essere solo un uomo.
            Giampiero Piovesan
            Composta sabato 19 gennaio 2008
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              Scritta da: il barbaro sognante

              Lacrime

              Lacrime.
              Onde che sommergono.
              Tolgono respiro al cuore.
              Radici che sprofondano nell'anima strappandone i ricordi.
              Lacrime prosciugate
              Represse all'ombra di un deserto chiamato orgoglio
              Lacrime come memorie mai sopite.
              Eterne ferite
              che squarciano il disegno di un futuro solo immaginato
              E lacrime, infinite lacrime di lacrime e sì ancora lacrime
              per la vita che si alza sempre nonostante la morte.
              Giampiero Piovesan
              Composta mercoledì 18 novembre 2009
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                Scritta da: il barbaro sognante

                Il polline mi ispira irritandomi

                Neve primaverile
                nata dal vento
                Si muove furente
                sulla strada
                tra la fretta della gente
                tra le fronde di alberi
                carichi di nuova vita.
                Neve di primavera
                che si sospende nel cielo
                circondando il tempo
                di una melodia vellutata
                sorda all'orecchio
                ma visibile all'occhio
                danza con essa
                nell'attesa di giungere a terra
                con un ultimo sbuffo di vento.
                Giampiero Piovesan
                Composta lunedì 4 aprile 2011
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                  Scritta da: il barbaro sognante

                  La società non ci fa indifferenti, ci rende fin troppo sensibili al giudizio

                  È sofferenza.
                  Inadeguato
                  Al sole
                  Alla luce
                  Investigato
                  Soffocato
                  Dal giudizio
                  In gabbia
                  Arranca
                  Annaspa
                  Ingoia l'aria
                  Madida di calore
                  Brucia sul volto
                  Quel sudore
                  Tremenda vergogna
                  Viscida
                  Umiliazione
                  Non esiste scampo
                  Succube di quella prigionia
                  Tenta un grido invano
                  Più si nasconde
                  Più sente sul corpo lo sguardo
                  Una mano lo schiaccia
                  Le ali sono strappate
                  Pesante è il fardello
                  che lo annega a terra.
                  Giampiero Piovesan
                  Composta mercoledì 15 settembre 2010
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                    Scritta da: il barbaro sognante
                    San Marco non si ricorda
                    Talmente piena di sé e grondate di gente
                    Copre d'intero la mente.
                    Costretti quindi a gettare nel vuoto
                    quella piazza d'enorme bellezza
                    Ci si affretta a dimenticare
                    con sguardo triste e sconsolato
                    i pavimenti dipinti di guano
                    Le voci schizzate di barbari visitatori
                    Colombi impazziti che sfiorano teste di innocui passanti
                    spersi in sadici ponti o stipati in calli infinite
                    Mentre una nuvola leggera di rifiuti
                    ricorda l'ingiuria dell'uomo a quella Città che dice d'amare.
                    Nulla manca nel gran mercato del caos
                    questa è piazza San Marco in Venezia.
                    Giampiero Piovesan
                    Composta venerdì 4 febbraio 2011
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