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Poesie di Giampiero Iezzi

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La scheda di Giampiero Iezzi


poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)

La sosta della sofferenza

A ciottoli...
Smuovo tra i granelli di sabbia
la mia estate di pensieri
lungo la strada della vita.
In un punto c'è lì la sosta
della sofferenza dove l'anima
fa il pieno di poesia su internet.
È una autostrada con gli autogrill di Scrivere
confuso ti rifocilli con te stesso è tutto a posto
non si paga niente leggendo tra le tante...
le poesie quelle a te più care. È quel punto
del vivere dove trovi nella poesia il contatto
per riprendere a contare con i tuoi pensieri
per vedere se c'è il verde attorno a te
per sentire il mondo come va?... attorno a te
sempre a correre per un livello di benessere
non abbiamo tempo per un dialogo con noi stessi,
per riflettere all'autentico senso della vita.
Tra i valori sacrificati al progresso,
ci sono anche quelli culturali, di dignità
con onore e onestà mi hanno lasciato in carità
e a questo punto è quasi naturale chiedersi:
c'è ancora spazio per la Poesia?... Quella mia!
Io ho bisogno più che mai di una sosta,
di fermare il mondo un po' per guardarmi intorno.
La Poesia veicola in un'oasi di fantasia,
coloro che si avvicinano con curiosità
e rispetto a quest'Arte misteriosa e affascinante,
che nessuno, ancora, m'ha saputo ben definire.
Difficile tracciare il profilo dell'animo umano,
definirne i tratti attraverso le parole,
sia pure autorevoli... a modo mio.
La poesia diventa importante quando
la vita nella realtà vien
meno la possibilità di viverla.
Chi si contenta sopravvive,
non gode, andando avanti
sempre indietro nel suo passato
riscopre la sua vena poetica
oro vivo nel mondo interiore dove
a volte si cerca un Cristo
nella necessità di essere ancora...
aspettando ahimè! di morire con
una preghiera tra le mani dimenticata.
Vita! Respiriamo te
in altri angoli di mondo in apnea
privi di gravità per i poeti d'ombre e identità
con la poesia io racconto la sofferenza della vita mia.
-- Giampiero Iezzi (scheda)
Composta
martedì 24 aprile 2012

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poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)

La morte mi dice... No!

Io ci provo a vivere ma la morte mi dice No!
Ogni volta sempre con maggiore intensità
io nel dire e lui nel fare in questo corpo
l'anima vede che non c'è vita da concepire.

Tu che puoi
salvati anche fantasma per non soffrire
nella melma del dolore finché attendi
liete notizie dai ricercatori nuovi.

Dai finchè in valido nella speranza
hai la forza contesa nella disabilità
vivila! anche se è una frode continuata.

Come il tuo lavoro mal retribuito
Signore, io non posso stare con i vivi
nel frequentarci siamo tra di noi strani.

Stracci consumati bagnati di pianto
nel pulire sudati antichi mostri d'ognuno
si ha la vita esodata, o risparmiata
con la propria voce poi strilla nel silenzio.

Uccidiamo noi stessi per non pensare per
il gusto di fare per non disfare i guai.
Carissimo siamo incivili statali d'invalidi
mentali della disabilità, gli operai a tempo pieno.

Questo è il mio lavoro mal retribuito
e senza ferie lavorando dalla mattina
senza interruzione fino alla sera...

Grazie! con tanta salute al morbo di parkinson
che ho dall'età di 39 anni e non va più via...
ormai ho la malattia decennale più che collaudata...
Molto ben tenuta.

Dopo la mia morte se qualcuno in preghiera
che la desidera ma non credo, la malattia è
a disposizione per chiunque ne voglia approfittare.

Sono rapito da tanta noia con il cuore pieno di poesia
attacco le parole a personaggi della fantasia sciapiti
detenuti denutriti sono nudi triti scolpiti impossibili
a sopportare se stessi pazzi, che rincorrono un Dio
Signore della folla incolume.
-- Giampiero Iezzi (scheda)
Composta
martedì 24 aprile 2012

poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)

Il mio giorno della memoria

Io sono un riproposto con il corpo malattia dell'anima
sono giorni della memoria riproposta in versione virtuale
siamo alimenti del ricordo per marmoree spoglie mortali
terse per l'anima che accinge al paradiso.

Nel laboratorio struisce e rettifica nel consultorio terrestre
... il purgatorio virtuale deporta le emozioni brutte in
vapore acqueo, è un lacrimar del pianto umano,
purifica l'anima con dote d'emozioni belle che basta per
la resurrezione in paradiso.

Signore!

Vuoi dirmi che la vita mia un tempo nata con una morte
non registrata per fregatura non più reale il seguito è virtuale
dalla verità si diventa:
un concetto di fantasia,
un essere spostato un inetto mentale
un testimone incompreso della parola di dio.

Una trottola caritatevole per il piacer di ridere
saturi per chicchessia al radere dell'infame
Parkinson l'inquisitore delle mie strofe di poesia.

Per lui son le strofe brutte sicure saranno
le scrofe delle sue porcate trattenuto
dolore in pene poetiche... per il mio corpo
martoriato.
-- Giampiero Iezzi (scheda)
Composta
martedì 24 aprile 2012

poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)

Feticcio della felicità

Per bontà di fantasia,
se
il mio male è un lavoro
per la vita mia... Tutto fila là!
Convive l'essere o non essere
l'illuminare la mente umana
sul se ti è dura lo stesso viverla
da disabile la vita.
È meglio:
Un lavoro per la vita
o,
una vita per il lavoro.
Aah Dio dammi qualcosa da amare
con tutti i dolori non riesco a giostrare
nel colon è il solito casino
non c'è vita! Se decolori
l'esistenza di quel rosso del cuore che scorre
e brilla rosso venexiano nell'anima.
Emozionata alla dopamina della vita
pian piano il sentimento sminuisce
di giorno alla luce diminuisce
della sera senza sosta il male,
di questo male, bene la notte
è combinato in me.
Assiduo arduo mi lavora
a tre turni assunto io a tempo
indeterminato... Cristo!
Commuovi l'ardire delle armi
ci fai amare spiedini in carne
di una scacchiera rovente
in cielo vedi! ci si divora
senza fuoco scintille dilava
in terra scende tra rocce
vulcaniche disegnate
sulfurea cenere condensata
in un gioco spento nel tempo
disgregante nel cuore atropo.
Atrofizza l'anima nel condurre è condotta
oltre il precipizio costretta
lì, dove...
buttare il suo vivere differenziato.
Non pensare male, mah
apri con la tua poesia
i fogli vuoti del mio
libro cuore.
Scrivi graffiti
emozioni d'amore
dolci brani con
le mie parole tristi
accompagnale di fantasia
per godere del feticcio della felicità.
-- Giampiero Iezzi (scheda)
Composta
martedì 24 aprile 2012

poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)

Due anime

Un fiore,
porta lei nell'aria il suo profumo d'amore
dalla pelle sprizza da tutti i suoi pori, l'odore.
Sorridendo con lei arriva mia figlia che
davanti al mio sguardo... chiede:
Padre, chi è la più bella del tuo reame.
Ridicola sei figlia quando parli
con parole senza senso malate
con quel tuo alito l'aria s'ammorba
sempre condita di acido critico.
Lo sai!
Con il tuo modo di fare nell'essere
proponi con tristezza la bellezza
della vita per vivere hai soppresso
la tua gioventù nei giochi ludici
rovinando gli affetti con un padre
che cerca la morte per la fede
nella vita che vuole morire.
Dopo di te non accadono più
cose belle per me...
con il tuo testardo agire hai
rovinato la mia metà...
La meta mia nella vita
il faro! sempre acceso
che, accende la luce nel cuore
è lei la donna più bella che
con amore mi ha coperto di baci
anche, quando tu per sbaglio sei nata.
Non ha mai voluto il male degli altri
lei come me che
ho sempre subito il male dagli altri.
Non aggirare figlia il discorso
non c'è più niente da arginare.
Il tuo parlare in bocca, lontano è!...
Non c'è più nessuno che vuol sentire
quando miasmi il tuo frasare sfasato
per quanti affetti racconti pseudo sinceri
escono sconce le parole sulla mia persona.
Anche se malandato dei problemi
io sono il tuo problema da te
caniato nel recente passato.
Sopravvive!
La rabbia con le catene tiene uniti i lembi di pelle
perché nella necessità di capirci entrambi
di noi vogliamo vendicarci.
Offendi me? No! nel parlare
offendi te, rovini te rovini solo te.
Lo sai!
Io, già lo sono rovinato...
a te devo ringraziare se sono spazzatura e,
spazzatura arriveremo insieme davanti a Dio.
Due anime attaccate dal destino incollate,
adesso per sopravvivere...
Figlia, lasciami perdere, sei peggio di
questa mia decennale malattia.
-- Giampiero Iezzi (scheda)
Composta
martedì 24 aprile 2012

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