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Scritta da: mor-joy

Rinascita

Da anni più nessuno si è occupato del giardino.
Eppure
quest'anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all'inferriata – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori... tanto che la donna uscì
di nuovo
a dare l'acqua col suo vecchio annaffiatoio
di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile.
E il giardino
la nascose fino alle spalle, l'abbracciò,
la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno
in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l'annaffiatoio
ascendere al cielo
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce
dell'annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento,
sulle labbra.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Sera grigia

    Mi duole in petto la bellezza: mi dolgono
    le luci
    nel pomeriggio arrugginito; mi duole
    questo colore sulla nube – viola plumbeo
    viola repellente; il mezzo anello della luna
    che brilla appena – mi duole. Passò un
    battello.
    Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
    I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non
    tornerai indietro.
    Serata grigia, luna sottile, – mi fa male
    il tempo.
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