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Scritta da: Gerlando Cacciatore

Comiato

Quando entrai in questo ente,
ebbi una brutta sensazione,
cioè, quella di trovarmi di fronte a tante persone
false dall'animo cattivo.
Nel tempo mi sono in parte ricreduto,
e lentamente,
ho separato le anime a mio parere belle da quelle poco belle.

Pertanto (nel congedarmi da questo Ente)
alle anime belle porgo il mio saluto
e non faccio nessun augurio,
perché ciò che avrei potuto
augurarle ce l'hanno già.

Alle anime poco belle
auguro di prendere consapevolezza
che agire con giustizia non è un disvalore,
bensì uno dei pochi valori fondamentali,
che portano alla felicità dell'anima
e al buon vivere civilmente.

Albert Einstein diceva: -
non cercare di diventare
un uomo di successo,
ma piuttosto un uomo di valore.

Inoltre sento il dovere di aggiungere
che, con i soldi ti puoi comprare,
sicuramente, l'effimera felicità
e qualche volta anche la salute,
ma la vera felicità dell'anima
e il buon vivere civilmente
la puoi acquisire operando con giustezza.

P. s. L'ingiustizia non paga;
al contrario,
prima o poi ti presenta il conto.
Composta giovedì 2 dicembre 2010
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    Scritta da: Gerlando Cacciatore

    Il progresso

    Tu uomo,
    ti ritrovi immerso,
    in un miscuglio di rumori.
    Controlli il materiale,
    rettifichi la macchina,
    con una monotonia da robot.
    In quell'istante, in quell'attimo,
    in te non vedo un'anima.
    Sei vuoto, senza vita.
    Noi abbiamo voluto la tecnologia;
    noi abbiamo voluto il progresso.
    Adesso ci ritroviamo,
    con la cuffia negli orecchi,
    come se volessimo
    voltare le spalle
    a tutto ciò.
    Tu uomo, mi rispondi:
    È il progresso.
    Composta mercoledì 19 ottobre 1977
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      Scritta da: Gerlando Cacciatore

      Indifferenza

      Notte.
      Lo zaffiro, mi richiama
      verso casa,
      con monotonia insolita.
      Negli occhi di mia sorella,
      intravedo dolore.
      Non so perché, indifferente.
      Una voce penetra nell'animo,
      pungendo come un ago.
      È morta nonna.
      Auguri rispondo;
      come un becero cinico uomo.
      Perché l'ho detto?
      Rancore?
      No!
      Indifferenza?
      Chissà!
      In me vi è uomo maligno
      e uomo umanitario.
      Beato uomo,
      interamente umanitario.
      In me scorgi tetro uomo.
      Oh uomo tetro... chi sei?
      Rendi in me,
      indifferenza dolorosa.
      Se potessi fuggire.

      Se potessi ucciderti.
      In me, troverei
      l'uomo beato.
      Composta domenica 10 marzo 1974
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        Scritta da: Gerlando Cacciatore

        Sicilia

        Tu si la terrra di lu suli;
        Tu si la terra di lu mari.
        Si frisca comu na rosa,
        tu si na terra, na terra gioiosa.
        Mi ricordu li mennuli in sciuri,
        eri bianca comu la nivi;
        lu sulu ca ti baciava,
        eri la terra di chi ti amava.
        Tu si la terra di la lava.
        Tu si la terra di lu focu.
        Tu si la terra di lu suli.
        Tu si la terra di lu me cori.
        Tu si la terra di l'aranci.
        Tu si la terra di li limuna.
        Quannu sciurisci diventi di milli culura.
        Tu si la terra di chi t'adora.
        E pi finiri, ti mannu un salutu di luntanu,
        pi diriti quantu t'amu.
        Tu si la terra di lu Sicilianu.
        Composta mercoledì 30 aprile 1980
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