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Poesie di Genoveffa Morganella

Insegnante, nato a pietramelara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Furente poesia

Furente poesia
resta lì,
a sbattere l'uscio
a suon di versi
- lo sai -
è così che mi lascio guardare
- oblio -
- dimenticanza -
- silenzio -
- luce di tenebra e acqua -
cocci d'anima
rinati alla sua forma
in te vive
- la donna -
pallida alba
sul volto che dorme.
Sprovveduto sorriso
nelle tue mani aperte,
non ti aspettavo
nel caldo delle lenzuola
- ti appartengo -.
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    I tuoni ganno tanto rumore

    Aveva avvertito come un tuono
    rimbalzarle contro il petto ansante
    Un'onda d'urto obliqua ai suoi pensieri
    Un arresto...
    poi la ripresa,
    incontestata poesia a frantumare i vetri
    del suo io assente.
    Non era una resa,
    ma un abbandono di sensi uguali.
    Solo,
    restavano lì,
    ancora una volta senz'armi
    a sorvegliare i domini dell'anima
    cullati dal cigolio dei ricordi
    -Verità o sogno -
    Non potevano più saperlo,
    - Timore del no -
    Questo li univa

    I tuoni fanno tanto rumore
    li puoi udire sempre,
    anche se i battenti sono chiusi.
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      Povero uomo

      Ci sono cose che neanche la poesia sa raccontare,
      quasi mi abbandona,
      l'abbandono,
      non più complice di un tale affanno inveritiero.
      Un fluido denso di ribellione,
      uno schiaffo lacera il silenzio immutevole: basta!
      C'è chi usa la poesia per commettere crimini contro l'anima
      e mutare l'ignominia in verso,
      parole sporche di catrame di lingue inquinate
      divengono beltà del verbo su certi taccuini.
      Bada,
      lì dove l'Io prende forma l'ipocrita canta
      e ruba l'amore ai gentil boccioli,
      l'ultimo alito di preghiera impiccato ad un abbraccio bugiardo.
      Povero uomo senza cammino
      solo indietro il tuo arido esistere,
      brucia l'iride nel girone dell'inferno,
      vacuità di costole nutre il tuo destino,
      nessuna pietà per il sangue bevuto,
      il Sé è deceduto,
      carne meschina non abita l'amore.
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