Scritta da: GENNY CAIAZZO

L'invidia

È un malessere personale
non colpisce gli altri ma
a chi la prova fa male,
è un insoddisfazione un non accettarsi
vuol dire non piacersi e non stimarsi,
l'invidia
uccide la propria autostima
vittima del voler arrivare prima,
non dando valore ai contenuti
si ottengono solo sconfitte e rifiuti,
è non credere in ciò che fai
non crescere è migliorare mai,
è alzare un muro per non passare
dimostrando che non hai niente da dare,
l'invidia
è un profondo scompenso
sterile e senza alcun senso,
puntare il dito contro chi ha successo
è conclamare il fallimento di se stesso,
c'è posto per tutti rispettali ad uno ad uno
perché se invidierai non sarai mai nessuno.
Genny Caiazzo
Composta domenica 19 ottobre 1997
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    Scritta da: GENNY CAIAZZO

    Vieni

    Un attimo adesso può bastare
    quel brivido ora può guarire
    un bacio adesso è quanto basta
    ad appagare i miei sensi
    puoi anche chiamarmi amore
    posso anche dirti ti amo
    puoi toccarmi puoi fare tutto
    vieni!
    Adesso perché domani
    può essere troppo tardi
    adesso! Non chiedermi perché
    vieni e basta vieni da me.
    Genny Caiazzo
    Composta domenica 9 giugno 2002
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      Scritta da: GENNY CAIAZZO

      Quel figlio che non ho

      Quante volte l'ho sognato
      fortemente l'ho desiderato,
      tra gioia e dolori che la vita mi ha dato
      porto addosso una piaga
      per quel figlio mai nato,
      e tra gli abbracci di ogni bambino
      provo odio per questo destino,
      che mi ha impedito questo
      desiderio costante
      per me sarebbe stata la
      cosa più importante,
      anche davanti a banali illusioni
      e sciocche previsioni
      ho sentito dentro di me
      sconvolgenti emozioni,
      quel pianto di un bambino incantatore
      mi tiene sveglio ogni notte
      non sarò mai genitore,
      gli avrei insegnato a seguire i miei valori
      gli avrei impedito di avere i miei timori,
      ho sofferto e soffro ancora tanto
      ma questo sarà il mio più atroce rimpianto,
      avrebbe preso di me la dolcezza, la tenerezza
      gli avrei nascosto la mia debolezza,
      so che la mia fragilità è
      un imperdonabile errore
      ma io vedo tutto con gli occhi dell'amore,
      quel figlio che non ho mi ricorderà sempre
      quell'uomo che non sarò mai,
      signore mio il dolore che
      si sente forse solo tu lo sai.
      Genny Caiazzo
      Composta domenica 12 maggio 2002
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        Scritta da: GENNY CAIAZZO

        Il tuo giocattolo

        Io e te
        quel noi mai esistito,
        quel desiderio mai ricambiato,
        quell'amore mai consumato,
        io il tuo giocattolo
        e l'amore dov'è?
        No! Non è così che si ama,
        il tuo volermi a tutti costi
        era completare la collezione
        delle tue dannate voglie,
        rimarrà sempre un posto vuoto affianco a te
        nel tuo letto del peccato ti devasterà la rabbia
        di non avermi mai,
        ricordati sempre che per te c'ero
        e ci potevo ancora stare
        ma quel giocattolo lo hai rotto
        perché tu non sai amare.
        Genny Caiazzo
        Composta domenica 2 giugno 2002
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          Scritta da: GENNY CAIAZZO

          Quando vorrai

          Per te ci sono stato, ho superato me stesso
          lasciandomi andare a follie devastanti
          per te ho trafitto la mia dignità
          ho annientato la ragione
          per te mi sono reso ridicolo
          nell'assorbire la tua cattiveria
          mi sono fatto male più volte
          e da masochista ho tenuto il dolore
          anche il mio corpo ti saresti preso
          bastava solo un soffio ed ero li per te
          ho pianto tanto
          e nelle lacrime usciva la mia anima
          senza spiegarmi il perché
          volevo te oltre le sofferenze che mi hai dato
          senza averlo ancora capito voglio te
          ancora te sempre
          io sono qui
          quando vorrai.
          Genny Caiazzo
          Composta martedì 4 marzo 2003
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