Poesie di Gaspare Serra
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Umida riva
Sogni
di cristallo
s'infrangono sul tuo letto
di cocci
e vanità.
Docili carezze
annegano sul tuo petto
chiuso
da rose e turbamenti.
Respiri profondi
naufragano su di te,
sull'affanno della nostra passione,
sull'afflato di un'intensa emozione...
Timori
paure
tremori
rastrellano speranze,
attese,
illusioni
rapite dai tuoi sguardi
abbandonati al vento...
Io mi spengo
-lentamente... -
quale tozzo terso di carbone
adagiato sulla tua umida riva...
Quale alba
fenderà il nostro sole?
Trattenendo... il respiro
La città della sera
-come un mappamondo di stelle
ubriache di malinconia-
riflette un cielo d'occhi
dispersi
tra coni d'ombra
e vicoli in preghiera...
Le strade son deserte,
deserti
di
silenzi
colmanti vuoti inesplicabili
d'incanto
... e solitudine
Ed io?
E tu?
Io ti vò cercando...
... tu mi stai spiando
da dietro una finestra socchiusa,
t r a t t e n e n d o il respiro...
per non appannarmi...
Su quale uscio
il vento
venderà
il tuo profumo?
L'ombra del respiro...
Non una parola a contraddirci,
uno sguardo a distrarci,
un abbraccio a dissuaderci.
Solo un lieve tremore
a ricoprirci di ritmi forsennati
di sacralità ed incanto.
Un vento esanime
rianimava il tuo sorriso.
Ed io andavo,
l e n t a m e n t e,
inseguendo solo un'ombra
(l'ombra del tuo respiro...)
Più nulla ancora...
Labbra senza vesti
rompono muri di silenzi
tra le tue parole tremanti,
racchiudendo inesplicabili spazi
prigionieri d'ordinaria follia...
Occhi forgiati a carne
librano per te nell'aria
sguardi d'incontrollata passione,
mentre frecce tese di piacere
colgono in fretta
il frutto d'una straordinaria intesa...
Mani di sangue e sudore
colgono l'ultimo sale
da te copiosamente cosparso
sul mio capo chino.
Più nulla ancora...
Se non un pozzo senza fondo
fissante un cielo irraggiungibile,
senza sfondo...
Lunghissima attesa...
Tutto
tace
tra l'immenso dei tuoi occhi
e il contrario dei miei.
Occhi
esplosi in silenzio
inseguono luoghi danteschi
sfuggiti alle memorie del tempo.
Un soffio di cielo
spegne ogni luce, ogni sguardo
come fiamma rubata dal vento.
Tra di noi
solo odore di tempesta
e un mite nido
disfatto
come negli ultimi giorni di festa.
Lunghissima è stata l'attesa,
adesso è finita.
Nessuna fine è più rumorosa
di un nuovo inizio che non ha parole...