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Poesie di Gaspare Serra

Studente di Giurisprudenza, nato lunedì 2 luglio 1984 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: Gaspare Serra

Tra piaceri e incanto

Come mare ardente d'agosto
m'assali con le tue labbra
inondandomi di salsedine
per arenarti sul fianco della sera
e ritrarti ancor bagnata al mattino.

Come onda strappata dal vento
sfili le vesti della spiaggia desueta di maggio
abbandonando la tua mano umida alla mia
per lasciarmi perdutamente bere
tra le pieghe del tuo piacere.

Quant'è arduo
dopo tutto
sopravvivere
sprofondando
nell'abisso
dei miei occhi.
Composta domenica 10 giugno 2012
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    Scritta da: Gaspare Serra

    Umida riva

    Sogni
    di cristallo
    s'infrangono sul tuo letto
    di cocci
    e vanità.

    Docili carezze
    annegano sul tuo petto
    chiuso
    da rose e turbamenti.

    Respiri profondi
    naufragano su di te,
    sull'affanno della nostra passione,
    sull'afflato di un'intensa emozione...

    Timori
    paure
    tremori
    rastrellano speranze,
    attese,
    illusioni
    rapite dai tuoi sguardi
    abbandonati al vento...

    Io mi spengo
    -lentamente... -
    quale tozzo terso di carbone
    adagiato sulla tua umida riva...

    Quale alba
    fenderà il nostro sole?
    Composta venerdì 6 aprile 2012
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      Scritta da: Gaspare Serra

      Trattenendo... il respiro

      La città della sera
      -come un mappamondo di stelle
      ubriache di malinconia-
      riflette un cielo d'occhi
      dispersi
      tra coni d'ombra
      e vicoli in preghiera...

      Le strade son deserte,
      deserti
      di
      silenzi
      colmanti vuoti inesplicabili
      d'incanto
      ... e solitudine

      Ed io?
      E tu?

      Io ti vò cercando...
      ... tu mi stai spiando
      da dietro una finestra socchiusa,
      t r a t t e n e n d o il respiro...
      per non appannarmi...

      Su quale uscio
      il vento
      venderà
      il tuo profumo?
      Composta lunedì 27 febbraio 2012
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        Scritta da: Gaspare Serra

        L'ombra del respiro...

        Non una parola a contraddirci,
        uno sguardo a distrarci,
        un abbraccio a dissuaderci.

        Solo un lieve tremore
        a ricoprirci di ritmi forsennati
        di sacralità ed incanto.

        Un vento esanime
        rianimava il tuo sorriso.

        Ed io andavo,
        l e n t a m e n t e,
        inseguendo solo un'ombra

        (l'ombra del tuo respiro...)
        Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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          Scritta da: Gaspare Serra

          Più nulla ancora...

          Labbra senza vesti
          rompono muri di silenzi
          tra le tue parole tremanti,
          racchiudendo inesplicabili spazi
          prigionieri d'ordinaria follia...

          Occhi forgiati a carne
          librano per te nell'aria
          sguardi d'incontrollata passione,
          mentre frecce tese di piacere
          colgono in fretta
          il frutto d'una straordinaria intesa...

          Mani di sangue e sudore
          colgono l'ultimo sale
          da te copiosamente cosparso
          sul mio capo chino.

          Più nulla ancora...

          Se non un pozzo senza fondo
          fissante un cielo irraggiungibile,
          senza sfondo...
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