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Scritta da: Giorgia Gozzi

Per molte genti

Per molte genti e molte acque di mare portato,
vengo, fratello, a queste esequie dolorose
per consegnarti l'estremo dono di morte
e invano parlare, alla tua muta cenere,
poi che la sorte te, proprio te, mi ha rapito,
ah infelice fratello, crudelmente strappatomi.
Ed ora queste offerte, che per l'antico costume
dei padri, ti reco, triste dono alle tombe,
accoglile, grondanti di molto pianto fraterno.
E per l'eternità addio, fratello, addio.
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    Scritta da: Micol Deambrogio
    Mi chiedi, Lesbia, quanti tuoi baci
    bastino per saziare la mia voglia di te.
    Quanti sono i granelli di sabbia africana
    che è sparsa in cirene ricca di silfio,
    tra l'oracolo torrido di giove
    e il sacro sepolcro dell'antico batto;
    o quante stelle nella notte silente
    spiano gli amori furtivi degli uomini:
    questo è il numero di baci
    che vuole Catullo, pazzo di te.
    Che i curiosi non possono contarli
    né una lingua maligna maledirli.
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      Scritta da: Rosaria Spinelli
      Viviamo mia lesbia e amiamo, e ogni mormorio dei vecchi perfidi
      abbia per noi il peso della più vile moneta.
      I giorni possono morire e risorgere
      noi, tramonta la nostra breve luce.
      Dovremo dormire una notte infinita.
      Dammi mille baci, e quindi cento,
      poi dammene altri mille e altri cento ancora. E quando ne avremo a migliaia li confonderemo, per non sapere, perché nessuno getti il malocchio invidioso per un così alto numero di baci.
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