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Scritta da: Gabriella Stigliano

Ricordo una strada

Ricordo una strada
distante dalle mura del mondo,
che avanzava leggera
presso il tuo sguardo
innalzato in un cielo
inebriato di lampi ribelli
e stelle immutabili,
come quei sogni
rinchiusi nei nostri abbracci,
convergenti nell'amore
di quei pregiati giorni,
tracciati ormai
nella mente
e di quelle notti
sacre e indecifrabili,
passate tra emozioni inedite
cosparse anche
di silenziose lacrime
per non poterti dire
di restare,
soprattutto nei miei inverni.
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    Scritta da: Gabriella Stigliano

    La nostra quercia

    Abbracciati all'ombra
    della nostra quercia
    udivamo il cantare delle ninfe
    e guardavamo il tramonto
    abbassarsi lontano
    come una mistica visione,
    ma negli inverni avanza
    l'ululato dei venti,
    che porta via
    bellezza e giornate d'amore
    divenute ricordi.
    Ogni anno
    attendo la primavera
    che allevia i miei sguardi,
    al riparo fra gli incanti
    della nostra dimenticata quercia.
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