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Poesie di Gabriele Stella

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Gabriele S.

Il tuo nome

La neve era scesa,
durante la notte,
con il suo bianco mantello,
a ricoprire la cima,
e un solitario tinello.

Freme la foresta,
in un lento risveglio,
di rami indecisi,
e pettirossi curiosi,
illuminati dal sole.

La montagna incantata,
con i suoi alberi spezzati,
mostra denti di ghiaccio,
e piccoli fiori celati,
in attesa di un sorriso.

Brillano gli aghi dei pini,
e piangono improvvise
lacrime di neve,
che cadono copiose,
sussurrando il loro addio.

E mentre cammino,
silente, lungo il sentiero,
abbandono ogni paura,
e ascolto il vento sibilare,
il tuo nome nel mio cuore.
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    Scritta da: Gabriele S.

    L'Amore tra le mani

    Le nostre pallide mani,
    si intrecciano come rami,
    che illuminati dalla luna,
    fioriscono emozioni,
    in un sogno di primavera.

    Si sfiorano timidamente,
    sussurrando parole d'amore.
    Le tue nocche sono dune,
    tra le quali trovo un'oasi,
    dove poter dissetarmi.

    Conosco la fragilità, la dolcezza,
    la passione nelle tue mani.
    Ne conservo il lieve profumo,
    per ritrovarlo nella notte,
    quando instancabili mi cercano.

    Le nostre mani, così ardite,
    si amano, danzano e fremono.
    Lo stesso sole le ha riscaldate,
    la stessa pioggia le ha bagnate,
    e ora sono un corpo solo, unite.

    Le note di un pianoforte,
    accompagnano i nostri gesti,
    lenti, perpetui e avvolgenti.
    Questa notte il tempo è morto,
    e ci ha donato l'eternità.

    Stringo forte la tua mano,
    e l'appoggio sul mio petto.
    Dentro si agita il cuore,
    scandisce un tempo nuovo,
    che gli innamorati chiamano Amore.
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      Scritta da: Gabriele S.

      L'Attesa

      Il mio corpo è di sabbia,
      umida, fine e granulata,
      per adattarsi al tuo.

      Il mio cuore è d'inverno,
      come le bianche vele,
      delle barche a riposo.

      I miei occhi sono due fari,
      che cercano impazienti,
      il profilo della tua nave.

      Le mie parole sono conchiglie,
      che le onde ti portano,
      e tu raccogli avidamente.

      La mia anima è un'anfora,
      riempita di semi di papaveri,
      miele e del tuo sorriso.

      Il mio spirito è d'albero,
      mosso dal vento dei sentimenti,
      e cresciuto sulla fredda scogliera.

      Dietro le mie spalle,
      lascio un'ombra solitaria,
      di un uomo che ti attende.
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        Scritta da: Gabriele S.

        Lontana

        Sono figlio della notte,
        di una madre senza volto,
        con un manto corvino, 
        mi avvolge e mi nasconde.

        Nel buio della stanza,
        i miei occhi si riempiono di te,
        delle tue linee, del tuo viso,
        e traboccano del tuo sorriso.

        I tuoi baci si sciolgono,
        e scorrono lungo le mie guance,
        per raggiungere silenziosi,
        l'oceano di emozioni,
        che smuove il mio petto.

        Sono figlio del giorno,
        di un padre illuminato,
        con tiepidi raggi di sole,
        mi riscalda e tiene vivo.

        Ti nascondo nella sabbia,
        ma il tuo pensiero,
        mi scivola tra le mani,
        arriva come la marea,
        e mi bagna i piedi.

        Le nuvole nel cielo,
        mi parlano del tuo corpo,
        il vento mi accarezza,
        come le tue mani.

        Così ogni notte,
        così ogni giorno,
        sei lontana da me,
        ma non dal mio cuore.
        Composta domenica 20 dicembre 2009
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          Scritta da: Gabriele S.

          Dreamer

          Un desiderio senza forma,
          trascino nei miei pensieri,
          lungo la notte silenziosa.

          Una prigione senza sbarre,
          mi trattiene e mi condanna,
          come guardia e detenuto.

          I tuoi occhi lucenti,
          due perle di giada,
          sono le mie catene.

          La memoria è un'orchidea,
          che innaffio ogni giorno,
          con l'acqua dei ricordi.

          Il mio cuore è un ripiano,
          dove ti appoggio dolcemente,
          perché so di ritrovarti,
          ovunque mi trovi.
          Composta sabato 12 dicembre 2009
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