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Poesie di Franco Paolucci

45 anni di attività edilizia, nato lunedì 8 ottobre 1928 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Anima e Corpo

Certo che t'amo!
T'amo!
E t'amo
più della stessa notte che m'oblia,
più del grande lago,
più della bianca Luna che veleggia,
più delle candide
roride cascate d'acque cristalline,
più dei pendii nel verde,
più dei monti, del Mare, della Terra,
dei misteri del Sole e dell'Abisso,
oltre l'Umano, oltre l'Infinito!

E a te vicino, colto dall'amplesso,
s'estende e inturgidisce il corpo mio
e, con esso, all'unìsono, pervasa
dai tuoi effluvi odorosi,
vibra l'anima mia siccome corda
sottile d'arpa delicata al vento,
e mentre cedo al vortice, disseta,
inondando la culla della Vita,
il seme della Vita, il nostro amore.
Composta domenica 30 novembre 194
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    Il viaggio

    Lunghi cipressi altissimi nel cielo
    mi dissero di te.

    Su strade interminabili, riarse
    dalla foga del sole,
    bagnate in burle d'acque di miraggi,
    macinate con la furia del vento
    tra pareti di morte,
    con la mia mente in lunghi soliloqui
    ho discusso di te.

    Curve in agguato
    in brividi di ruote
    stridenti sull'asfalto
    con gemiti acutissimi hanno urlato
    il mio amore per te.

    Ero solo,
    solissimo,
    ansimante,
    gonfi gli occhi di lacrime al pensiero
    che t'avrei rincontrata.
    Ma quando giunsi dopo mille rischi
    non trovai che il tuo corpo,
    e per crudele burla del destino
    il tuo corpo
    era stanco.
    Composta domenica 31 luglio 1955
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      A Margrith

      Tu sei passata come la tempesta.
      Piange l'ulivo coi suoi rami rotti
      il dolore del vento,
      il tempo si riposa nel silenzio,
      e, sopraffatto,
      tra l'umide ferite della terra
      giace il corpo di un vecchio.
      Inutilmente
      la misera pietà d'un bianco telo
      lancia grida di sfida all'universo.
      Sordo è lo spazio e Dio
      guarda da un'altra parte.
      Intanto verso Nord, passati i monti,
      dove il cielo è più cupo,
      l'uragano,
      mai sazio di flagelli,
      lacerando
      procede la contesa
      d'altre vite alla Vita.
      Composta martedì 31 agosto 1965
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        Oh potenza suprema.

        Oh potenza suprema
        che mi ponesti davanti uno specchio
        perché scegliessi me stesso!
        Fu così che privo di te,
        nudo, affamato e assetato,
        annebbiato dai veli del mistero,
        pensando di trovarti in un luogo,
        presi anelante a cercarti,
        ininterrottamente,
        per valli e deserti,
        lungo le sponde dei fiumi,
        nei ciechi anfratti dei boschi,
        in luoghi abitati
        dove ripetono invano
        e senza passione, un tuo nome.
        Ho scalato e disceso montagne
        guidato da scrosci cantanti
        di fresche sorgenti di vita,
        da forti richiami d'amore,
        e tutto
        per tutta
        un'intera lunghissima notte,
        fino a quest'alba radiosa,
        a questa morbida sponda
        che m'offre l'abbraccio allo sguardo
        sul mare sconfinato
        dell'esistenza.
        Ora è caduto ogni velo.
        Ora so che non m'insidiasti:
        ora so che m'amasti
        al punto di farmi cosciente
        così che finché fossi in vita
        potessi bagnarmi
        nuotare e flottare felice
        su questa tua onda infinita.
        Composta giovedì 15 gennaio 1998
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          Il dono dell'aquila.

          Uno spirito libero, fratello,
          ha sette qualità che qui raduno:
          - l'ala possente
          - e come un grande uccello
          un nido molto in alto che nessuno
          raggiunge facilmente,
          - sul mantello
          ha in equlibrio il bianco, il rosso e il bruno,
          - se parla è un canto melodioso e bello,
          - raramente s'accoppia con qualcuno,
          - ha sguardo fermo e fiero e braccio forte,
          - l'ultima qualità è che bene o male
          vada la sorte, resta indifferente,
          fa sempre del suo meglio, alacremente,
          rispettando l'assunto suo speciale
          d'amar tanto la vita che la morte.
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