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Poesie di Franco Paolucci

45 anni di attività edilizia, nato lunedì 8 ottobre 1928 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

l'intento

Vi parlerò d'una speranza antica,
dei cerchi dell'attesa
che mutarono i volti in dura pietra
soffocata dal grigio delle ceneri.

Lacrime nuove scaveranno solchi
ridando luce al rosso della carne.

E le parole mie saranno polline
Trasportato dal vento.

Su tutti Voi, fratelli,
isole solatie
bruciate dall'idea del sopravvivere,
ridarò tempo al Tempo, ed il mio dire
rinsanguerà le vene, rese rami
sfogliati ed essiccati dal bisogno.

Chi presterà il suo ascolto al mio vagare
avrà gocce di vita e tinte nuove
abbelliranno il cesto suo di fiori.
Composta lunedì 24 gennaio 2011
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    IN CHE CI MUTEREMO?

    Dopo una solitudine di vita
    perennemente indotta alla ricerca,
    dopo tanti e più vani tentativi
    di mutarci in perfetti agglomerati
    che sfuggano alla morte,
    in che ci muteremo?
    Quale destino attende
    l'entità che accompagna il nostro corpo?

    Quanti incerti prodotti di un fervore
    esteso dalle nebbie del possibile
    fin oltre le barriere del fantastico,
    proteso alla ricerca
    di spazi inconsistenti,
    di tempi senza tempo,
    hanno tentato darci una risposta?
    Giace la mente stanca e si abbandona!
    Curare la meccanica complessa
    d'una motrice in viaggio
    a poco vale
    se si trascura e perde il passeggero.

    Troppo spesso ignoriamo le risposte
    Che ci ha dato la Vita.
    Noi mutiamo in "Memoria".

    Per tanti, una memoria senza storia;
    per pochi, una memoria in un'immagine
    stampata in qualche libro; per alcuni
    in una forma estratta dalla pietra
    o colata nel bronzo che ricordi
    fattezze senza senso, che hanno un senso
    se conosci una storia.

    Ogni uomo ha una storia prima ancora
    che si affacci alla Vita e mentre vive
    aggiunge storia a storia,
    nuove esperienze e nuovi tentativi
    trasformati in memoria.

    Qualche memoria si trasforma in mito.
    In mito da imitare o contrastare.
    Un mito che si cala in ogni essere,
    diventa carne viva e ci divora.

    Non ci attende nessuna mutazione!
    Come continuità d'orme visibili
    della coscienza cosmica
    orientata all'incontro con se stessa
    siamo soltanto briciole di Storia,
    nicchie di Conoscenza,
    occhi d'un Universo
    che non avendo occhi,
    che non avendo specchio,
    vuole veder se stesso!
    Veicoli di insiemi di memorie
    in lotta con l'oblio
    che si accompagna al nero della notte,
    nel Diluvio del Tempo.

    Eppure, sì! Per certo
    dando valore e forza alla memoria,
    riducendo l'abisso che separa
    "Noi" dalla "Perfezione",
    ricorrendo al collante dell'Amore
    c'è consentito trasformarci e... giungere!
    Composta lunedì 31 dicembre 2007
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      Città

      Come seme interrato
      nell'orto del domani,
      la mia speranza nasce nella notte,
      aumenta nella quiete del silenzio,
      e gigantesca all'alba si dilata
      nei vividi colori
      della luce del sole.

      Di giorno poi
      la furia delle macchine,
      coi suoi clamori inutili,
      con le sue ombre e le sue lotte accese,
      mi sgretola e m'uccide.

      Ma la sera, al ritorno,
      l'occhio mio inaridito
      si bagna nei colori del tramonto,
      e una stilla d'amore
      riaccende nuovamente nel mio pozzo
      il ciclico processo
      della resurrezione.
      Composta martedì 31 agosto 1976
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