Poesie di Franco Paolucci

45 anni di attività edilizia, nato lunedì 8 ottobre 1928 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

la Morte

Quanno penzo a la morte a me me piace
immagginalla un maremmagna d'onne
de ciccia e de capezzoli de donne
dove ognuno s'anninna e ciuccia in pace.

Quando penso alla morte mi piace
immaginarla come un grande mare ondoso di (tenera) carne
e di capezzoli (generosi) di donne
dove ogni persona morta (dorme) fa la ninna ciucciando in pace.
Franco Paolucci
Composta lunedì 31 dicembre 2012
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    Il diluvio del Tempo

    Come quanno passeggi in riva ar mare
    la schiuma slarga, spiana e porta via
    orme e penzieri lungo er bagnasciuga
    così l'onna der tempo spazza in fuga
    inghiottennole tutte in de la scia
    storie de vita, amori e morti amare.

    Allo stesso modo di quando passeggi in riva al mare
    la schiuma dell'onda che infrange sulla sabbia si allarga, spiana la sabbia e cancella
    le orme ed i pensieri lungo il bagnasciuga
    così l'onda del tempo spazza in fuga
    inghiottendole tutte nella scia
    storie di vita, amori e morti amare.
    Franco Paolucci
    Composta venerdì 31 dicembre 1999
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      "SÌ" E "NO"!
      Ce sò du' parolette corte, corte,
      che sò le più importanti de la vita,
      sò ar bivio tra 'na Scesa e 'na Salita
      confuse ne le nebbie de la morte.
      'Sta voce doppia è incisa su le porte
      d'ogni passaggio umano. A vorte invita
      ar Sacrificio; e, spesso, a fà 'na gita,
      bendato, a cavacecio de la sorte.
      Mentre vai, pòi incontracce la Scarogna
      o la Fortuna: du' pajacce ar Monno
      che te metteno in "Trono" o su la gogna!
      Ma quanno ariva l'ora der supplizzio,
      li "Sì" e li "No" c'hai detto sò, all'infonno,
      la storia tua che resta e va in Giudizzio.
      Franco Paolucci
      Composta martedì 3 maggio 2011
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        Penetrazione

        Vorrei bagnarmi nei tuoi occhi! Avere
        nell'anse del tuo dedalo la via
        ai tuoi segreti anfratti di memoria
        dove conservi languidi abbandoni,
        dove si culla l'anima fanciulla
        perennemente tenera al richiamo
        dei toni melodiosi dell'amore.

        Avere accesso là, dove l'immagine
        di chi un tempo ci ha amato,
        si preserva fedele e dà vigore
        a rinnovi di vita e di speranza.

        Durare in te nel tempo di un sospiro
        è un dono ambito d'ali di colomba,
        un faro tra le nebbie del mio esistere.
        Franco Paolucci
        Composta sabato 1 agosto 2009
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