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Le migliori poesie di Franco Mastroianni

Artigiano, nato martedì 2 dicembre 1958 a Valenza Po (AL) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Franco Mastroianni

Questo tempo

Parlare e ridere di noi
di
come questo tempo
abbia lottato invano

parlare lasciando
le parole a riposare
ed
ascoltare il cuore

parlare e ridere di noi
di
ciò che non abbiamo visto
di
come un modo di parlare
un gesto
riportino alla mente
un gusto.

E siamo ancora qui a parlare
e a ridere di noi
di come questo tempo
abbia lottato invano.

Guarda

il cuore tuo
è
ancora qui.

Nella mia mano.
Composta domenica 14 marzo 2010
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    Scritta da: Franco Mastroianni

    Questa strana nebbia

    Che strana
    questa nebbia
    non è... la stessa
    non ha il profumo dell'umido d'autunno
    che amo respirare

    non bagna più il mio volto
    non mi da più quel magico torpore
    che spinge la mia mente
    a fantasticare

    è
    fitta
    questa strana nebbia
    così fitta che... sembra
    ci voglia mangiare

    di giorno in giorno
    aumenta
    in mezzo a noi
    come marea che sale

    nel nostro vivere
    nel nostro
    quotidiano nel nostro camminare.

    Ti incontro... vecchio amico
    ti vedo in un giorno di sole
    fatto di luce naturale

    con gioia... ti chiamo ti saluto
    ma tu sei troppo preso
    non mi vedi.

    E questa nebbia
    mi fa male.
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      Scritta da: Franco Mastroianni

      Pagliuzze d'oro

      Le vecchie mura di mattoni che donano ospitalità
      al mio corpo ai miei pensieri... al mio quotidiano
      si trovano nel mezzo... di prati... e campi coltivati a grano
      come esco di casa gioco con il vento e ci diamo la mano
      lui non si stupisce se cammino scalzo sulla terra
      se parlo con gli insetti se mi soffermo ad ascoltare i fiori
      che di colori... discutono tra loro
      mi vestono i suoi soffi... li assaporo
      e nei suoi vortici mi sento accarezzare... da pagliuzze d'oro
      ma... ogni volta che ci avviciniamo alla città
      lui mi lascia la mano e dolcemente mi sussurra
      vai tu... io aspetto qui un momento.
      Sai... mi faccio sempre male
      in mezzo a tutto quel cemento.
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