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Le migliori poesie di Franco Mastroianni

Artigiano, nato martedì 2 dicembre 1958 a Valenza Po (AL) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Franco Mastroianni

Senza vele

E un'altra volta sono qui
ad aspettare i venti favorevoli
per poter sciogliere di nuovo le mie vele
salire sulla cima dell'albero maestro
intento a ricercare ancora le tue rive

non temo le tempeste
non sfuggo alle burrasche

questa mia nave è fatta di parole
le vele sono i fogli
i remi le matite... timone il cuore

ma quando i giorni si miscelano
quando anche il sole è stanco di salutar... la luna
a poco a poco la mia nave si consuma

si lacerano i fogli perdendo le parole
e resto senza vele
mi aggrappo allora alle matite... di legno
mi fanno galleggiare... ma questo mare è troppo grande
sto per annegare...

ma... mentre vado a fondo sento il tuo dolce respirare
apro gli occhi e ci sei tu mia dolce isola
è proprio qui... che volevo naufragare.
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    Scritta da: Franco Mastroianni

    Tra la barba e la scala

    Poeti indiscussi le serate di gala
    nella cerchia ristretta dal suonar di cicala
    l'antipatico sfoggio di immagine i gusci... le scie dalla bava.

    Congedare le ore nell'incerto del tempo.

    Tra l'andare il venire di gente addobbata nel riempir delle sale
    mi portava alla mente l'ipocrita farsa di un qualsiasi natale.

    Licenziare le ore mentre è certa la presenza del vento.

    Seduto con te tra la barba e la scala
    il tuo sguardo mi tocca mi esalta mi invola
    e i pensieri si sfiorano appena.

    Grazie... ma usciamo di scena.
    Composta giovedì 21 luglio 2011
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      Scritta da: Franco Mastroianni

      Oltre il portone

      Non ho molto da chiedere
      all'anno che s'appresta
      a farla da padrone
      è... giovane
      e
      non conosce ancor
      la situazione.

      Ma mi rivolgo a quello che
      ha già un piede
      oltre il portone.

      Porta con te questi bagagli
      ricolmi dell'ipocrisia
      dell'uomo

      gli abusi... le ingiustizie
      e
      lega tutto
      con i lacci del perdono

      raccogli per le strade
      i muri di cartone

      e apri gli occhi
      a chi non vuol vedere
      "l'altro"
      vivere... l'emarginazione.

      Accatasta sulle spiagge
      le carcasse dei barconi
      che han visto vita
      remare
      a fianco della morte
      correndo dietro a un sogno
      che troppe volte
      vestiva un'illusione

      brucia
      dissolvendo
      in fuoco e fumo
      la
      discriminazione.

      E
      tutti quei conteiner
      lasciati arrugginire
      all'acqua
      ai
      quattro venti

      li puoi riempir
      di quelle mine
      lasciate sulla terra
      che ancora mietono
      poveri innocenti.

      Usa grandi sacchi di juta
      quelli... intrecciati fini
      e
      porta via le cattiverie
      dei malvagi
      che usano violenza
      sulle
      donne... e sui bambini
      e
      quelli pieni d'ideali
      che poi
      si sfogano
      sui poveri animali.

      Ci sono molte cose
      ancora
      che dovresti portar
      via... ma

      lo so... sei vecchio
      e
      il tuo respiro
      non sa celar
      l'affanno

      ma prendi tutto questo
      e
      lascia dietro te
      un immenso prato verde
      dove raccoglieremo
      nuovi frutti
      tutti... insieme
      al nuovo anno.

      Buon Anno a tutti.
      Composta mercoledì 30 dicembre 2009
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