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Poesie di Francesco Luca Santo

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: poetnelcuore

Dentro un sogno

Dentro un sogno d'argento
ho dipinto una lacrima di vetro
che taglia furente le mie ultime frasi
Ho cercato mercati d'amore
nell'alcova pesante di paradisi artificiali
ma spietata inettitudine d'atto sovrano
è rimasta la linea stanca del mio cuore
Orsù possa la stella d'oriente farmi da strada
nelle tundre irraggiungibili dei tuoi respiri
che mi aspettano al varco di un desiderio infinito

Dentro un sogno d'oro
ho scolpito mille poesie di sabbia
distrutte dall'onda invidiosa di te
Ho camminato per anni nel silenzio del mondo
che solo bieche indolenze di nevrotiche eccezioni mi dava
ed ero audace sponda di un mare in tempesta
nella roccia di un amore senza volto né labbra

Oggi dal cuore del pesco fiorito
come angelo dalle ali di seta
disegno la realtà che distrugge impietosa
il mio sogno bambino...
Composta giovedì 24 novembre 2011
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    Scritta da: poetnelcuore

    Bussa la notte

    Cade un'ode, dentro una lacrima di cuore
    come uno stillo di cera che lacera l'anima
    e non c'è cura per curar
    l'ennesima eclissi che graffia questo triste plenilunio
    e mischi odori di faggio
    a quelli del mondo
    e sussulta una luce fioca
    di candele morenti
    che seminano buio
    in questo bisogno di forze

    ... Bussa ancora la notte
    alle tue finestre
    ma è solo il silenzio
    che ruba orgoglioso
    l'ultima goccia dell'addio...
    Composta giovedì 24 novembre 2011
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      Scritta da: poetnelcuore

      Ere

      Sbocciammo dal fuoco primitivo
      della notte di clava e pietra
      Eravamo l'alba che incendiava le tenebre
      Come fameliche iene
      inseguimmo le anime nei secoli
      vestendoci di mille razze
      Fummo guerre e carestie
      cambiammo pelle ad ogni nuovo vento
      Eravamo là quando l'uomo toccò terra nuova...
      Eravamo tra zar e monarchi
      tra dittatori e tiranni
      Eravamo le lacrime degli oppressi
      gocce di sangue insite di mistero
      libri aperti di mille filosofi
      Fummo l'abisso di ghiaccio
      il tremore della terra
      C'eravamo noi all'alba di ogni scempio!
      Come bambini ribelli correvamo
      con gli occhi assatanati
      per la brama di distruggere il creato
      spingendoci fin dove portasse quel folle tormento
      Ci dissetammo con il nettare dei grandi padri
      seduti sotto la croce dei martiri
      piangendo il loro sangue
      Adesso siamo ombre erranti
      focolai ancora caldi
      che attendono nuovo fuoco
      per tornare
      a bruciare il mondo!
      Composta giovedì 24 novembre 2011
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        Scritta da: poetnelcuore

        Sedete e aspettate

        Le poesie hanno anime guardiane dentro
        scrutano il tutto senza sfuggire
        Solo una la poesia ignota
        quella mai vissuta
        conosce il segreto
        il vero passaggio cosmico.
        Venite...
        sedete
        c'è posto per tutti!
        Tra poco inizieremo...
        tra poco
        nuovi volti vi incanteranno
        Il palcoscenico è sobrio e senza spazi...
        è un perimetro di fuoco
        dove le memorie banchettano felici
        Venite...
        avanti
        vedrete Dio e i suoi angeli
        Giuda e i suoi tormenti
        Vi scoprirete uguali
        nella fonte antica
        Rivedrete i vostri pianti
        cercherete le vostre abitudini
        Venite...
        lo spettacolo non ha tempo
        vi aspetta...
        ci aspetta
        e noi come pagliacci impazziti
        distruggeremo quello
        che ancora aspettiamo di vivere.
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