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Scritta da: Francesco Camagna

Un tramonto universale

Un tramonto e' sempre un tramonto
A Parigi o in Africa,
A Roma o NewYork,
Sia che il sole affondi nell'azzurro del mare,
Sia che cada sulle cime delle montagne
Che si protendono verso il cielo,
O sulla sabbia dei deserti,
O sulle chiome degli alberi delle foreste.

Immagini a noi familiari,
Vive per i nostri ricordi,
Le nostre pulsanti emozioni
Nei luoghi dell'infanzia
Inondata di luce calante,
Non possono essere amate e odiate
Allo stesso modo dal visitatore occasionale
Anche qualora dovesse essere il più attento
Viaggiatore dell'anima.

Per questo Parigi non è Africa,
Roma non è New York,
Ma è sempre la stessa la luce,
Meravigliosa nel suo spegnersi,
Che accompagna gli uomini
Alla sospensione della vita,
Nell'ansia febbrile di riaccendersi
Per donare la speranza di un nuovo giorno.
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    Scritta da: Francesco Camagna
    Ho abbandonato
    le valigie in stazione
    e sono partito
    in questo grigio inverno
    in cerca di me stesso.
    Ho messo da parte
    i risparmi dello spirito
    ed ora posso cominciare
    a spendere la vita.

    Conoscerò finalmente
    una città di parole
    governata dai poeti
    in tasca un'intera
    eredità di stenti
    per potere sopravvivere
    e dopo tanto peregrinare
    incontrerò il paradiso
    dei nudisti dell'anima.

    Sarà tutto dentro questo racconto d'amore
    senza amore,
    questo delirio senza febbre.
    Spunterà senza preavviso
    nella fitta tenebra
    un bagliore improvviso di luce.
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