Poesie di Francesco Buongiovanni

Studente, nato sabato 28 agosto 1993 a napoli (Italia)

Scritta da: francescob

Ischia

C'è un posto, un'isola
dove il profumo del mare cristallino
si fonde con l'aroma
della pineta e delle numerose piante e fiori
che con i loro colori
tingono d'allegria le giornate.
Le spiagge ti rilassano con la melodia
delle onde del mare che si tuffano
dolcemente sulla riva.
Il vento fresco ti accarezza la pelle
come una mamma accarezza il proprio bimbo.
I delfini ti salutano con i loro grazianti tuffi e
i maestosi, con la loro chioma verde
creano un paesaggio unico, insieme
all cinguettio degli uccellini.
Questo posto non è frutto di
immaginazione di uno scrittore o di un poeta
esiste si chiama Ischia.
Francesco Buongiovanni
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    Scritta da: francescob

    Quando osservo il cielo azzurro

    Quando osservo il cielo azzurro
    unirsi con l'immenso mare blu
    e il sole che brilla sul mare
    mi viene in mente il tuo smisurato sorriso.
    Ma ora che non ci sei più
    il mio dolore è immenso come
    il mare blu
    come le lacrime che ho versato per la tua morte.
    Oh chiara tu quando te ne sei andata
    nell'immensità blu
    hai distrutto il mio cuore
    come un fulmine distrugge
    il silenzio di una notte calma.
    Francesco Buongiovanni
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      Scritta da: francescob

      Vorrei tornare fanciullo spensierato

      Vorrei tornare fanciullo spensierato
      e non crescere più,
      vorrei tornare agli anni
      in cui nessun pensiero avevo,
      non mi importava quello che facevo
      e i genitori sempre mi perdonavano
      vorrei tornare agli anni
      quando la vita era un gioco,
      e il mio mondo
      era piccolo e libero.
      Vorrei tornar ai giorni
      che giocavo nella mia stanzetta
      senza pensar niente
      vorrei tornar alle elementari
      quando la scuola era un gioco
      e imparar era un piacer
      vorrei avere quegli anni
      dove l'otto era il massimo
      e il cinque il minimo
      vorrei tornar in quei anni
      quando viaggiar di fantasia
      era un volo di lusso
      in quei anni quando
      ero un fanciullo senza pensieri
      ne problemi
      un fanciullo tranquillo
      un bimbo che aspettava Babbo Natale
      e nell'attesa della befana.
      Sotto le coperte si nascondeva
      un fanciullo in cui i suoi giochi
      erano i suoi amici e l'orsacchiotto
      il suo miglior amico.
      Vorrei tornar fanciullo spensierato
      e non crescere più.
      Francesco Buongiovanni
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