La donna vitale

Donna mia fatale,
tra amor folle e fugace
ormai non trovo pace,
allor lasciati toccare
mi devo rianimare...
basta sol che senta
la tua anima pulsare.
Ma ti devi spogliare
per farti visitare
alfin di ispezionare
la simmetria del tuo corpo
indi palpare
l'armonia delle tue forme
ed infin auscultare
la melodia del tuo cuore.
Sono un medico all'antica
e, senza la buia ecografia,
a me la diagnosi di donna
piace farla dal vivo
alla luce del suo dolce sorriso.
Francesco Andrea Maiello
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    L'arte suprema

    Il primo giorno dell'atto creativo
    sul buio delle tenebre dell'abisso,
    con la materia informe vagante al caso,
    il Supremo Sol profferì sia luce
    e luce fu in questo immenso caos.
    Nel secondo giorno creativo
    l'Eccelso Fattor separò la distesa
    celeste dall'azzurro marino
    donde emerse l'asciutto
    della crosta terreste e così
    con cieli e mari fu terzo giorno.
    Con le erbe a far semenza
    originò la vita vegetativa
    e, con prati verdeggianti, alberi
    fruttificanti, fiori variopinti
    dai profumi inebrianti, d'emblée
    fu vegetazione lussureggiante.
    Nel quarto giorno il Supremo Autor
    dipinse il firmamento con la luna
    e tante stelle e alla maggiore
    ordinò di presiedere al giorno
    e di scandire il tempo negli anni
    con l'alternanza delle stagioni.
    Al tiepido calor dei raggi solari
    di poi all'alba del quinto giorno
    vide luce anche la vita animale
    con schiere di pesci sfavillanti
    nei riverberi marini delle acque
    cristalline e, con volo pindarico,
    dal blu marino all'azzurrino
    stormi di uccelli dalle piume
    colorate a volteggiar nei cieli
    con l'armonia e la sinfonia
    delle loro dolci melodie.
    Siam così giunti al sesto giorno e,
    dopo mare e cielo, anche la terra
    si animò di ogni specie di animali
    dai rettili striscianti ai ruminanti,
    dal lupo ululante alla pecora belante
    fin al pianto dell'asino ragliante.
    Il Supremo Amor infin
    a sigillo della sua arte suprema
    formò l'uomo dalla polvere della terra,
    gli soffiò nelle narici un alito vitale
    e l'uomo divenne un'anima vivente
    a sua immagine e somiglianza.
    Ultimato l'atto creativo,
    il Creatore si riposò,
    benedisse il settimo giorno
    e lo santificò dopo tante mirabilia.
    Francesco Andrea Maiello
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      Con il pensiero vigile (Cartesio)
      inizia il razionale (Hegel)
      ma la ragion pura (Kant)
      è intellettuale (Aristotele)
      con la morale (Socrate)
      il suo ideale (Platone).
      Il divenire è reale (Eraclito)
      ma solo l'essere è immortale (Parmenide)
      nell'Unità originale (Pitagora)
      lungi dalla verità verbale (Protagora).
      Dagli atomi ecco il minerale (Democrito)
      indi i semi per il vegetale (Anassagora)
      e con le radici naturali
      (Talete, Anassimandro e Anassimene)
      finanche l'animale (Empedocle).
      L'alito vitale
      illuminò l'animale
      con la coscienza morale
      e la luce spirituale
      sublimò l'amore filiale
      a immagine divina.
      Francesco Andrea Maiello
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