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L'arte suprema

Il primo giorno dell'atto creativo
sul buio delle tenebre dell'abisso,
con la materia informe vagante al caso,
il Supremo Sol profferì sia luce
e luce fu in questo immenso caos.
Nel secondo giorno creativo
l'Eccelso Fattor separò la distesa
celeste dall'azzurro marino
donde emerse l'asciutto
della crosta terreste e così
con cieli e mari fu terzo giorno.
Con le erbe a far semenza
originò la vita vegetativa
e, con prati verdeggianti, alberi
fruttificanti, fiori variopinti
dai profumi inebrianti, d'emblée
fu vegetazione lussureggiante.
Nel quarto giorno il Supremo Autor
dipinse il firmamento con la luna
e tante stelle e alla maggiore
ordinò di presiedere al giorno
e di scandire il tempo negli anni
con l'alternanza delle stagioni.
Al tiepido calor dei raggi solari
di poi all'alba del quinto giorno
vide luce anche la vita animale
con schiere di pesci sfavillanti
nei riverberi marini delle acque
cristalline e, con volo pindarico,
dal blu marino all'azzurrino
stormi di uccelli dalle piume
colorate a volteggiar nei cieli
con l'armonia e la sinfonia
delle loro dolci melodie.
Siam così giunti al sesto giorno e,
dopo mare e cielo, anche la terra
si animò di ogni specie di animali
dai rettili striscianti ai ruminanti,
dal lupo ululante alla pecora belante
fin al pianto dell'asino ragliante.
Il Supremo Amor infin
a sigillo della sua arte suprema
formò l'uomo dalla polvere della terra,
gli soffiò nelle narici un alito vitale
e l'uomo divenne un'anima vivente
a sua immagine e somiglianza.
Ultimato l'atto creativo,
il Creatore si riposò,
benedisse il settimo giorno
e lo santificò dopo tante mirabilia.
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    Con il pensiero vigile (Cartesio)
    inizia il razionale (Hegel)
    ma la ragion pura (Kant)
    è intellettuale (Aristotele)
    con la morale (Socrate)
    il suo ideale (Platone).
    Il divenire è reale (Eraclito)
    ma solo l'essere è immortale (Parmenide)
    nell'Unità originale (Pitagora)
    lungi dalla verità verbale (Protagora).
    Dagli atomi ecco il minerale (Democrito)
    indi i semi per il vegetale (Anassagora)
    e con le radici naturali
    (Talete, Anassimandro e Anassimene)
    finanche l'animale (Empedocle).
    L'alito vitale
    illuminò l'animale
    con la coscienza morale
    e la luce spirituale
    sublimò l'amore filiale
    a immagine divina.
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      Buondì natale

      Con il passar degli anni,
      mia dolce modella,
      diventi sempre più bella,
      sei il mio fiore all'occhiello,
      un vero gioiello
      che mi dà l'idea del bello.
      Oggi si festeggia Platone,
      l'inventor dell'amore
      il cui bianco candore
      da sempre seduce
      davver tanto produce
      e lassù in alto conduce
      nel regno della luce.
      Buondì natale,
      merry Christmas,
      mia musa fatale,
      tu sfiori gli anta
      mia madre ne fa cento,
      entrambe mi avete
      donato il più bello
      tra dolori e amori...
      l'afflato vitale
      e la rinascita spirituale.
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