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Il sogno d'amore

Cercando la donna
mi sorrise una musa
e l'atto d'amor
divenne così un abuso.
D'allor mi si è scatenato
pure un complesso
se la mente di giorno si bea
di un seducente pensiero che,
nel buio della notte
ed in pieno amplesso,
prende le sembianze
di un sedicente fantasma
in veste di candida luce.
Da qui mi residuano
questi soliti versi che
accomunano, ahimè,
la donna con la poesia
e l'atto d'amor diventa così
un luminescente sogno
nonché evanescente desio.
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    L'inno alla pace

    Con variegati innesti alla luce,
    sole imperante di giorno
    e miriade di stelle la notte,
    risplenderà la fioritura
    di variopinte gemme
    in una vasta gamma di colori.
    Da questi profumati germogli
    verranno alla luce dolci frutti,
    prelibatezze di ogni stagione,
    generati dal vero amore
    nella sua splendida veste di luce.
    È proprio questo il momento
    con il risveglio delle anime
    di prendere finalmente coscienza
    che siamo tutti fratelli
    su questa benedetta terra
    con l'unica certezza,
    nonché luminosa speranza,
    che Dio esiste.
    È questo il mio sogno ispirato
    della pace mondiale.
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      La regina dell'anima

      Di fiore in fiore la farfalla si posa,
      di cuore in cuore aleggia la donna,
      di fiore in cuore sboccia l'amore,
      di cuore in fiore vi è profumo di donna.
      Di cuori in fiori in quadri
      realizzi un tris di donne,
      il poker lo rifiuti scartando la picche.
      Ne scegli una, ti innamori,
      la rincorri e la impalmi.
      Che emozionanti giochi
      e che folli notti insonni,
      carte e donne, seppur spesso perdenti,
      con la mente in fumo
      e a rischio di infarto il cuor
      per troppo fumo.
      Cara regina,
      di cuori, di fiori e di quadri,
      che la vita ti arrida, ti sorrida e ti inebri,
      ti invada, ti impregni e ti pervada,
      ti inondi e ti sprofondi,
      per carità non ti affondi
      a rischio, ahimè, di affogare ed annegare,
      ma ti sommerga di gioie infinite.
      Solo così per sempre indosserai il sorriso
      (che dolce visione!)
      che tanto ti dona
      e ti calza così bene sul viso.
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        La luce ecografica

        Quando ti vedo passar
        dall'aorta alla porta
        e ti sento spiegar,
        o dolce ecografista,
        il mio fegato brilla
        mentre io già son brillo,
        poi un tal brivido mi prende
        che proprio all'istante,
        a mò di gabbiano,
        comincio a volare
        e ad ali spiegate
        finanche a volteggiare
        ma è solo un delirare.
        Quel bruto pensier
        che mi ti fa desiar,
        mia Musa divina,
        d'incanto s'appanna
        e subentra il canto,
        di poi per lo stress
        inizia il processo
        di transaminazione
        ed è la glutammina
        che mi pervade il cervello
        e mi eccita il neurone.
        Proprio a questo punto
        si illumina il pensiero
        per la materia andata e,
        in tanta luce,
        la mente si compiace,
        l'anima si dà pace
        e perfin lo spirito
        finalmente tace.
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