Questo sito contribuisce alla audience di

Le macchie della coscienza

Mi risveglio al mattino
con la coscienza schiarita
ma dopo appena due passi
di già si è ingiallita
se un tizio per strada
di tutto punto vestito
con borsa e libri in mano
vuol insegnarmi la vita.
Comincia il lavoro,
non è passata che un'ora,
e un paziente disturbato
quasi quasi mi offende
se da solo pretende
la risonanza cerebrale
per la sua turba mentale.
Proprio qui la coscienza
mi si fa annerita
e con la mente adirata
divento paonazzo...
chiunque viene adesso
lo prendo per pazzo.
In tanto trambusto, però,
con tosse e dispnea
mi sfugge una bronchite
anche se il malcapitato
invoca la terapia.
Son davver molto stanco
e torno a casa stordito,
ma al rimbrotto di mia moglie,
tra colori ed umori,
mi ritrovo seppellito.
Vota la poesia: Commenta

    La genialità del microbiota

    Se sol verbo profferisci
    con quella tua erre moscia,
    cara Musa,
    a tal punto mi irretisci
    che mi isoli dal mondo
    proprio come un vero tondo.
    Se poi con pari maestria,
    di virus in batteri,
    dal core dell'epatite passi
    al gene del microbiota
    non più mi sento un idiota
    anzi mi prende l'idioma.
    E dalla tua dolce melodia
    mi scaturisce, infin, questa poesia
    che mi ridona perfin l'armonia.
    Vota la poesia: Commenta

      L'atleta dei due mari

      Dalla città delle cozze
      alla patria della pizza,
      caro nipote,
      sei un bel piatto misto
      non certo da mangiare
      ma con tanti bei sogni
      finalmente da realizzare.
      Tuo padre nuotò
      con alterna fortuna
      ma tu che hai nel sangue
      un po' dei due mari
      qualcosa alla fine
      mi farai sognare.
      Basterà far ricorso
      ai geni di tuo nonno
      che, con tanta volontà,
      da sempre se la combatte
      davvero in ogni campo.
      Solo così
      un alloro olimpico
      sarà alla tua portata
      sperando che non diventi
      la solita frittata.
      Intanto la venuta
      di tuo fratello mi ispirò
      scritture di morale
      mentre tu, tra cozze,
      frittate e pizze,
      mi stimoli soltanto
      la solita fame di... conquiste
      di corone, allori e medaglie.
      Vota la poesia: Commenta

        Auguri a lume di candela

        In ogni tua ricorrenza,
        buon onomastico,
        la mente m'impegni
        anche se mai ti degni
        neanche di un grazie.
        Ti regalai una pianta,
        non era un fiore,
        e tanto t'irritasti,
        ti dedicai poesie,
        eran d'amor platonico
        e ancor più ti turbasti,
        ricorsi poi ad un bacio
        ma era solo un cioccolatino.
        Senza più risorse adesso
        vivo nella speranza
        di una cena a lume di candela
        sperando che non diventi un cero
        per la mia vetusta età.
        Comunque vadano le cose,
        se si ama per sempre si vive,
        per atroce condanna diventerai,
        ahimè, la mia eterna compagna
        e non mi resta che dirti...
        preparati a soffrire!
        Vota la poesia: Commenta