Le migliori poesie di Francesca Zangrandi

Studentessa, nato lunedì 11 marzo 1991 a Merano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Francesca Zangrandi
Sprofondo...
io sono nata per sprofondare
per conoscere del tutto questo immenso burrone.
C'è chi nasce per parlare di trucchi, di vestiti, di poitica e di cose terrene.
E c'è chi nasce per parlare di felicità,
chi nasce per dipingere colori.
Chi per sognare e basta.
Io sono questo, sono nata per esporre a voi ogni angolo possibile del dolore.
Sono nata per lamentarmi, per rimuginare, per dipingere sangue.
Sono nata triste e bugiarda.
Io sono nata maschera.
E sapete cosa vi dico...
sprofondo... nella luce.
Francesca Zangrandi
Composta mercoledì 24 giugno 2009
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    Scritta da: Francesca Zangrandi
    Mi sento libera.
    Per anni ho vissuto con rancore, rabbia perché non ho avuto amore.
    Ma oggi sono libera.
    Guardo il mio passato e non vedo una ragazza che non è stata amata.
    Vedo un tipo di amore che a me non bastava.
    Sento dentro di me una gran pace.
    Sono passati anni.
    Anni dove molte volte ho detto di averti perdonato e non era così.
    Se guardavo indietro certe parole ancora potevano ferirmi e provocare rabbia.
    Ora guardo indietro e penso a quelle parole, ma non mi feriscono.
    Tu non sei più quel ragazzo, e nemmeno io sono più quella ragazza.
    Sei un ragazzo buono
    e lo vedo che mi hai voluto e probabilmente mi vuoi bene.
    Ora capisco che anche io ti ho ferito, con i miei gesti e la mia rabbia.
    Ti ho ferito ma tu c'eri sempre, sei sempre pronto a salutarmi col sorriso.
    Sento una gran pace dentro.
    Ti ho perdonato.
    Ci sono voluti anni ma ci sono riuscita.
    Francesca Zangrandi
    Composta giovedì 30 agosto 2012
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      Scritta da: Francesca Zangrandi
      Ho visto un signore con un bambino.
      Mi sono emozionata perché pensavo che anche mio nonno mi teneva la mano e mi aiutava a camminare.
      Sono passati anni ma in un modo o nell'altro oggi come non mai sento l'assenza di quella mano.
      Io oggi sento che quella mano contava.
      Non hai mai fatto vedere molto dei tuoi sentimenti e io non so perché ora conta questo.
      Sono passati anni ma io sto male adesso.
      Non ti ho pianto.
      Non ho pianto.

      Ho visto un signore con un bimbo
      e mi sei mancato.
      Francesca Zangrandi
      Composta giovedì 30 agosto 2012
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        Scritta da: Francesca Zangrandi
        Ti ho fatto un bellissimo regalo.
        Ti ho regalato il tuo cuore.
        Ti ho regalato la possibilità di amarmi con il tuo cuore e non più con il mio.
        Quello che non avevo mai capito e che dandoti le risposte ti impedivo di cercarle da solo.
        Non capivo che dicendoti come amare non avrei mai potuto capire come tu sai amare.
        Lo ho fatto per non soffrire più, ma non ha funzionato.
        Una persona non può amare con il cuore di un'altra perché non ne sente i battiti ma solo le parole.
        Devi imparare ad amare con il tuo cuore e lo potrai fare solo quando io smetterò di insegnarti il mio modo di amare.
        Ora hai la possibilità di sbagliare senza che io ti dica l'errore.
        Hai la possibilità di sentire dentro te il perché il tuo cuore duole.
        Hai la possibilità di migliorare o di peggiorare.
        Papà,
        Ti ho fatto un bellissimo regalo.
        Ti ho regalato il tuo cuore...
        Francesca Zangrandi
        Composta mercoledì 7 novembre 2012
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          Scritta da: Francesca Zangrandi
          Insegnami a vivere, insegnami ad amare, insegnami a parlare, insegnami a ridere, insegnami a camminare, insegnami il significato delle cose, la sincerità del mondo interiore, insegnami a portarla all'esterno,
          insegnami a capire i movimenti, i respiri, i battiti del cuore.
          Dammi la forza di imparare il coraggio, così che non abbia più paura, poi, alla fine, insegnami a morire.

          Ti insegnerò a vedere con i miei occhi, a respirare con il mio respiro,
          ti insegnerò ad amare ogni attimo, a vivere ogni giorno.
          Ti insegnerò le meraviglie dei sogni, per poi portarle nella realtà.
          Ti insegnerò a perdonare, ti insegnerò a volare senza ali.
          Ti insegnerò l'incanto della Luna e il calore del Sole, sarò con te quando imparerai il dolore, quando vedrai lacrime e ti chiederai da dove vengono, ti insegnerò che non scorrono solo dagli occhi ma che vengono dall'anima.
          Ti insegnerò a fidarti, anche se la gente ti tradirà.
          Ti insegnerò che non si dimentica, anche se tenderai a nascondere il dolore.
          Ti insegnerò tutte le cose che ho imparato, e alla fine sarai tu a insegnare a me tutte le cose che ho scordato,
          perché... bimbo mio... l'adulto smette di sognare a volte.
          Francesca Zangrandi
          Composta mercoledì 16 dicembre 2009
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            Scritta da: Francesca Zangrandi
            "Credi nell'amore?"
            "Credo nell'amare."
            Le anime gemelle moderne sembra non riescano a convivere, eppure non amano mai più con la stessa intensità nessun'altra persona.
            Questo mi porta a credere che esiste l'amare.
            Esiste l'amare al di là della distanza, della rabbia, dell'incomprensione.
            Esiste l'amare al di là della logica, delle delusioni, delle ferite.
            Quelle ferite che le anime gemelle moderne si infliggono.

            Sono fitte.

            Sono intense.

            Colpiscono più cuori.

            L'amore eterno non esiste più.
            Nell'epoca della complessità esiste l'amare eterno.
            La differenza?
            È più vero...
            È più doloroso...
            Francesca Zangrandi
            Composta sabato 26 novembre 2011
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              Scritta da: Francesca Zangrandi
              Avevo scritto "sono tornata qua perché qua ho lasciato il mio cuore."
              Ma non era vero.
              Non era il cuore che era là ma le ferite la paura.
              Ho dovuto fare un viaggio dentro di me per capire.
              Sono dovuta tornare nel mio passato per vedere quello che c'è nel mio presente.
              Ti ho dovuto perdere per capire che non potevo perderti.
              Ho ripreso il mio cuore,
              è fragile
              è delicato
              come se fosse appena nato.
              Ho ripreso il mio cuore e ora, dopo anni, è finalmente tuo.
              Francesca Zangrandi
              Composta martedì 28 maggio 2013
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                Scritta da: Francesca Zangrandi
                Ero sull'autobus e vicino a me c'era un pazzo che continuava a piangere e urlare.
                Sentendolo ho pensato "Se ora iniziassi a piangere e urlare, renderei pazza me o più normale lui?
                Forse saremo pazzi allo stesso modo.
                Ma se tutte le persone in questo bus iniziassero a piangere e urlare allora sarebbe tutto normale?"
                Ero sull'autobus e vicino a me c'era un signore che continuava a piangere e urlare.
                Francesca Zangrandi
                Composta martedì 12 gennaio 2010
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                  Scritta da: Francesca Zangrandi
                  Sono stufa dei grandi intellettuali che nascondono la loro persona dietro a grandi libri e a grandi concetti.
                  Voglio sentire le persone...
                  Voglio sentire le debolezze, le emozioni.
                  Non ho mai trovato l'amore nei grandi libri o nei grandi concetti...
                  Lo ho trovato nel impulsività, nella passione, nella gelosia...
                  Ho trovato l'amore semplice senza difese né troppe parole.
                  Sono stanca delle persone che credono che amare, vivere, e tutto il resto si trovi nelle cose complesse, ricche di dettagli...
                  Perché non è così...
                  Non funziona così...
                  Francesca Zangrandi
                  Composta venerdì 27 gennaio 2012
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