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Scritta da: Umiltà
Donna Francesca,
anche se da lungo tempo ormai non siete
dolci ricordi in me risvegliate.
Seduta ai vostri piè ascoltavo rapita
storie di santi o della gioventù finita.

Era bello starvi a sentire
forse pensavate che non capissi
ma ogni gesto, ogni parola
mi son rimasti impressi.
Di voi è rimasto un mito;
severa, burbera qualcun vi ha definito.
non è vero
nell'età matura eravate
dolce semplice e sicura
e sotto il manto austero
batteva un grande cuore nobile e sincero.
Composta lunedì 30 novembre 1987
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    Scritta da: Umiltà
    Ricordi nel nulla
    Ti guardavo antica quercia,
    mentre miravi il nulla.
    il guardo intriso, forse,
    del mattino dell'età novella.
    Pur io mi ritrovo
    pur io miro il vuoto.
    Rincorro ricordi,
    torno alle radici
    a bearmi sicura nell'ombra della tua figura.
    Risento come eco il tacito tuo dire
    "Rammenta" dicevi:
    "rammenta l'opra di chi t'ha sempre amato"
    La lode a lui, che ci ha creato.
    Composta mercoledì 30 novembre 1988
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      Scritta da: Umiltà
      Una parola per te
      ehi, dico a te uomo,
      non importa chi tu sia,
      se sei bianco o negro,
      se sei ricco o povero.
      Lasciati prendere per mano
      fammi parlare al tuo cuore.
      Come Unno,
      hai varcato ogni orizzonte,
      superato i confini del mondo,
      infranto le barriere dell'infinito

      Fermati a meditare,
      godi di un raggio di sole,
      d'una verde vallata,
      d'una volta stellata.
      Guarda in fondo al tuo cuore,
      scoprirai quel che invano ai cercato.
      Capirai che nel tuo ego
      c'è il segreto della felicità.
      Composta giovedì 30 novembre 1989
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