Scritta da: Umiltà

Realtà

Accomunati dallo stesso ardore
rendiamo omaggio al tricolore
Mentre vaghiamo ignari
nei campi minati della nostra vita
in quella lotta che non è finita.
guerre e storici eventi
migrano nell'aria,
portano stupore, sgomento,
in questo amaro tempo.
Se ogni uomo
aprisse il cuore,
mutando invidia e odio
con l'amore,
non ci sarebbero confini
ne colori.
E il mondo sarebbe una sola nazione.
Francesca Leone
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    Scritta da: Umiltà

    La nonna ed io

    Mano nella mano la nonna e io andavamo.
    Le spalle curve dagli affanni
    mostravano i suoi anni.
    Narrava d'ogni strada la sua storia
    ed io imparavo a memoria.
    Nelle sere estive, dalla collina,
    Morgana, magicamente
    ci mostrava uno scenario imponente.
    Reggio, al di la del mare
    la si potea toccare.
    Dietro i monti calabri
    la luna faceva capolino
    alzandosi pianino.
    Vedendo il mio stupore, diceva dolcemente:
    "E la gente, che con lunghe forcine
    alzano l'astro d'argento su nel firmamento".
    Poi lampade barcaiole,
    la cara madonnina;
    che incanto!
    La brezza marina batte sul mio viso
    socchiudo gli occhi,
    sono in paradiso.
    Nel pensier tacito e silente
    torno a vederti accanto sempre
    bianca, dolce, delicata,
    eri tu nonnina tanto amata.
    Francesca Leone
    Composta venerdì 30 novembre 1979
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      Scritta da: Umiltà

      uomo

      Uomo
      Infido, cinico, superbo,
      non ti accorgi che la materia è niente
      sei come l'antico serpente.

      Nell'ambizione rotoli e
      spandi fluido veleno
      che inorgoglisce il tuo cuore
      nel possesso terreno.

      Scuoti l'anima
      da codesti frutti agresti
      e lascia che un raggio di luce
      maturi dentro di te.
      Francesca Leone
      Composta lunedì 30 novembre 1987
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