Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67
Dita bianche e affusolate,
palmi aperti, le mie mani.
Non ho nulla da portare
né da stringere o afferrare.

Posso porgerle per diletto
o i tasti rintoccar di netto.
Non possiedono le mie mani
ma storie e versi san creare.

Un computer ho per destriero
con esso vago sul tuo sentiero.
Bramo e spero! però son fiero.

Voglio dirti di quel giorno
che a capitolar fu il mondo.
Oppure del coraggio
che ho visto in un atterraggio.

Mani stanche son le tue.
Piene di oggetti e di bollette.
Grossolane o raffinate
accarezzano ore liete e
stringono forte i miei pensieri.

Sono nostri da quando leggi
anche se, mai mi pensi.
Invisibile io sono e
amo farti un dono.

Ho un sogno nel cassetto
altri due sotto il letto.
Storie belle, avvincenti,
allegre o seducenti.

Leggere è bello.
Scrivere è meglio.
Se arrossisci non riesco.

Vuoi sapere io chi sono?
Un artista, che scoperta!
Ora vado son di fretta.
prendi un libro, dammi retta.
Francesca Genna
Composta venerdì 22 novembre 2013
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    Scritta da: Fragolosa67
    Questo lento inbrunir mi sovrasta.
    Reagir vorrei alle calamità del tempo che
    sovvieni con me: è effimero.

    Veglia sul mio sonno fino a quando
    l'ultimo alitar di vita mi tiene.
    Sentir vorrei il mormorio che da te proviene.

    Perdona il mio limitar d'orecchio e di favella
    perch'io son giovin davanti al tuo di tempo!

    Ogni or che avanza mi sembra tanta e
    la loquacità altrui mi inganna.

    Leggimi il cuore puro per passione.
    Malevole se serpe mi insinua e mi lusinga.

    Atroce fu il furore che scagliasti per chi offese il tuo onore.
    Di acqua lo lavasti e lo annegasti.

    Di fuoco promesso hai il tuo ultimo atto
    per scindere l'erba insana dalla prelibata.

    Vergogna è per me dover ammetter che nulla fu e
    nulla ancor sarà domani dopo l'ira funesta che
    avvolgerci seppe.

    Non c'è scampo per l'uomo ladro privo di morale.

    Oh! Dio! leva dal sacro legno il figlio tuo unigenito
    caduto per misericordia senza alcuna colpa e
    dai cotanta prova a chi la crea per l"uomo giusto ogn'ora.
    Francesca Genna
    Composta venerdì 22 novembre 2013
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      Scritta da: Fragolosa67

      Ragazzo italiano

      Non proferir parola alcuna
      quando t'accosti per guardar la luna.
      Taci anche davanti alla brace che arde
      o ascoltando sguaiati canti.

      Parla e ricorda quest'ora
      se essa ti porta alla gloria.
      Gli eroi son sepolti,
      sono rimasti solo uomini.

      Porta davanti a tutto il cuore di tre colori.
      Fatti onore davanti alla Nazione.

      Figlio d'amore, di gioia e d'onore
      alzati ogni mattino pensando che
      sei come me, cittadino!

      Vota la tua fedeltà e l'amor di patria.
      Non ti voltar indietro se senti la cornacchia.

      Col sole che scotta continua la tua corsa.
      Non ti fermare e corri per la tua strada anche
      se un po' sterrata.

      Forza di un popolo che ha ragion d'esistere.
      In te confido spero e credo.
      Amore mio sincero.
      Francesca Genna
      Composta mercoledì 20 novembre 2013
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