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Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67

Tributo a Giosuè Carducci

È colorato il cuor di patria
dipinto negli occhi di ogni ragazza.
Fresca è l'Italia di gioie e passioni
bandiera nostra porta l'onore!

Carducci diceva per nome di tutti:
Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo,
e di tempeste, o grande, a te non cede!

Noi diciamo in coro non c'è mare ne abissi in ogni loco
che può confonder o spegner il nostro foco!

All'italiano oltre frontiera
che spera di unirsi alla sua terra
il mio saluto va oltre in mondo
in ogni ora con ardor profondo!
Lavora sodo nostro fratello e
Piange un piccolo paesello.

Ancora tu Carducci cosa vuoi dire?
Mi osteggi nell'infinire dei miei versi col tuo ardire:
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.

Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar.

Adesso che l'hai detta
Lasciami completar li versi miei pensati!

fratelli tutti in qualunque parte siate:
Stavo dicendo di un'Italia fiera che
il cuore nostro a Roma batte.
Non preoccupatevi per nostra sorte
perché Italia è molto forte.

Abbiamo Letta, Renzi Berlusca e compagni
con fiducia andiamo avanti.
Perciò un saluto a tutti quanti!
Composta giovedì 30 gennaio 2014
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    Scritta da: Fragolosa67

    La scienza (dono segreto la libertà)

    Il frate è nella stanza del padre. Dietro di lui si vede la luce del sole.

    Frate:
    Scacciato ho il tiranno
    e ti avviso del fatto.
    È l'ultimo atto.
    Mi duole un po' farlo
    ma giunta è l'ora che io vado.

    Parla ai sapienti e
    dici gli intenti:
    Ci vuole coraggio
    sacrificio e tatto
    per costruire amore
    in tutte le professioni.

    Dio ama il diritto e
    crede in giustizia.
    Vanta ricerca e morale cerca.

    Infinita è l'opera che ci contorna.
    Ogni creatura qui nata se stessa richiama
    come fanciulla specchiata
    o bifronte ubicata.

    Credetemi ancora
    perché ho una nuova:
    Grande è Dio
    che d'amore si è vinto
    ma ci ha condannato
    per colpa di un grande peccato!

    Triste è il destino per chi
    si approfitta di scoperte importanti
    per diventare giganti.

    Amate l'Altissimo e
    fate ricerca per dare vita
    a missione suprema.

    Ci sono persone che chiedono aiuto
    assistenza e coscienza
    che il male ha negato ma Dio ha condonato.

    Cortina c'è in fondo
    non puoi valicarla
    si chiama morale
    tienine conto.

    Il genio è un dono
    ma può essere tolto.
    Ti chiedo perciò di pensarci un poco.
    Demonio è passato e ci ha rovinato.
    Non fare il tuo male ma aiuta le sorti.

    Ricordati sempre che Dio è potente!
    ti guarda e ti guida se non vai oltre misura
    perché lui conosce il tuo cuore fanciullo e
    la coscienza per tanto studio.

    Il padre ascolta e abbraccia il ragazzo.
    Si sente diverso ma pensa contento:
    Non sono libero di andare e venire ma
    attraverso il Polifemico occhio
    ho conosciuto misteri del mondo.

    Frate rivolgendosi al padre:
    Tuo corpo è chiesa
    di respiro d'amore
    custodiscila a fondo e guarda per terra.

    Un raggio riflette la lente e botola esce!
    Il padre cammina ma il ragazzo tentenna.
    Ad un tratto si spezza.

    Padre:
    Cosa succede frate mio caro?
    Perché si è rotto il mio operato?

    Frate:
    Non puoi chiedere al Padre di essere lui.
    Tuo figlio non era umano ma giocattolo raro.
    Dio solo è il creatore e l'uomo vi è sotto.
    Ama il popolo e aiuta il tuo prossimo.
    Ricordati ancora che l'avrebbe accettato
    solo per aiutare e non fare reato.

    Adesso ti lascio.
    Il viaggio mi attende
    Ricorda di usare coerenza e
    il padre opera tua accetta.

    Quando ti senti l'animo inquieto o
    se non trovi certezza che cerchi,
    prega con fede e pensa convinto
    ad un aiuto sicuro
    perché Dio può tutto!
    Composta lunedì 20 gennaio 2014
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      Scritta da: Fragolosa67

      Morale e patrimonio (Dono segreto la libertà)

      Padre con aria di sfida avvicinandosi alla lente:

      Volano sottane al vento di piacere di
      donna dai grandi affari e signora delle strade.
      Che metro porgi ora o frate vagabondo?

      Qual è la tua morale
      Sei forse ben pensante?

      Frate:

      Bada tu!
      Padre di triste inganno
      puoi vegliar dal Polifemico occhio
      ma non tradir il mio cuore di olio unto.
      Vagabondo per sentieri
      porto messaggi d'amor e pace
      e giudizio non oso dare.

      Destino ti volle padre di una bugia
      ma figlio di un paese senza ipocrisia.
      Il tuo tesoro non ha eredi,
      tuo padre è lo Stato e a lui va lasciato!

      Non è badante che acquista i tuoi denari
      ma Italia tutta che li riusa.

      Mancata è ricchezza e tesoro gli appartiene
      scegli lo Stato e la Chiesa che ti sostiene.
      Dovere è dare per ottenere
      non hai diritto di sostenere.
      Io vagabondo, tu di passaggio
      nulla appartiene ad un uomo soltanto!
      Ciò che è ricchezza in vita terrena e di
      chi resta: comunità intera.

      Fratelli riconoscenti curan le tue spoglie
      in giardino all'inglese fra sentieri con viole.
      Targa riporta lascito e gloria,
      sorriso di fanciulla accompagna la tua ora.
      Dormi in pace mentre il tuo corpo giace e
      Dio lo benedice per l'ora a te felice.

      Padre:
      Se madre terra è l'Italia e gli italiani son fratelli,
      io ho famiglia e comprendo testamento!
      Nessuno mi piange e straniero conto cointesto
      con banca d'Italia per amore di patria.
      Frate:
      Tornano i denari che nessuno più reclama.
      Si riempiono le casse e si annullano le tasse.
      Famiglia di popolo sostiene le spese
      per pace e benessere senza interesse.

      Semplice è il mio pensare di minimo uomo
      vestito di luce.
      Io tolgo l'inganno per vita sincera
      per farti capire che triste è la fine
      di chi mai più spera.

      Giustizia è anche questa:
      Solidarietà sincera e coscienza di avere
      una famiglia vera!

      Padre:
      Dici parole che mi commuovono un poco
      Non ho mai pensato alla mia ora ignaro.
      Adesso ho capito non sono da solo,
      ho tanti fratelli che conosco ogni giorno.
      Muoio sereno non più col pensiero
      sapendo che ho un fiore
      gratitudine e onore.
      Composta lunedì 13 gennaio 2014
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        Scritta da: Fragolosa67

        Lavoro e dignità dell'uomo (dono segreto, la libertà)

        Rullano i tamburi ma non è festa.
        Avanti popolo alla riscossa!
        vogliamo pane, lavoro e ripresa.

        Chi ha rubato la nostra vita?
        Forza italiano urla più forte
        in tutto il mondo vi è uguale sorte!

        All'arrembaggio osiamo dire
        forconi in mano e grida infinite.

        Volano pagine di Costituzione
        quarto capitolo non ha padrone.

        Celle si aprono, non è un indulto ma
        affare di Stato non contemplato.

        Grande Signora dove sei ora?
        Cosa succede in questa aurora?

        Cos'è scompiglio, chi ha tradito
        chi non ha dato o ha dormito?

        Europa si chiama la nostra condanna
        Italia è ferita.
        Si sente tradita.

        Scelte si fanno senza ragione.
        Il popolo ha fame e cerca un signore.

        Che dici mio frate?
        Chi è il designato?
        Cerchiamo qualcuno che ami lo Stato.

        Io guardo da un angolo e non capisco ragioni
        poi vedo una donna andare dai tuoi.

        Italia:
        Sono l'Italia, non vi abbandono
        triste è il destino ma non repentino.
        Vi abbraccio fratelli.
        Son quasi sconfitta ma non finita.
        Continua la vita.

        Vi osservo e mi chiedo se posso sapere
        chi siete e che fate. Mostrate le mani!

        Io sono un commerciante di cose pregiate.
        Ho perso i clienti e non sono tornati.

        Io sono straniero e chiedo diritti,
        casa, salute, lavoro per tutti.

        Io sono padre e voglio portare
        un pezzo di pane ai figli e al cane.

        D’un tratto Italia si sposta di netto
        mi vede e incontro a me viene.

        Esito un poco ma capisco che è il tempo.
        Allora indietreggio ma poi dico il vero:

        Strappata mi fu la vesta
        con cupidigia maldestra.

        Con passo che tentenna vago avanti e indietro
        e alla folla non mi lego.
        Amor di Cristo mi veste e una rosa
        lascio cader sul suolo davanti a te Signora.

        Italia:
        Chi sei donna quasi ignuda
        mi chiede porgendomi il suo manto.
        Non vergognarti di mostrarti e raccontami il tuo pianto.


        Io:
        Vedova sono e orfani del mio grembo porto.
        La città dei miei beni mi ha reso spoglia e
        oggi non ho bandiera per dirti onore e gloria.

        Italia:
        Il vento è fermo.
        Stendardo mio sventolar non vuole.
        Costituzione ti dono e un inchino ti porgo!
        Copriti con la mia veste come si è sempre fatto.
        Mandato via è il gran capo ma diritto è rimasto.

        I Figli tuoi sono i più belli.
        Italia li abbraccia prima di altri fratelli!
        Lavoro e dignità gli deve e non preoccuparti
        perché se madre con te io sono
        l'amor di padre li veglia d’uopo.

        Non piangere donna al mio cospetto.
        Italia ama le madri dei suoi figli.
        Coraggio ti dico e avanti alla folla mettiti.

        Infreddolita oso raccoglier l'abbandonata rosa
        la metto in capo mentre Italia con forza
        si è strappata il manto.

        Italia:
        Se mala gente ti ha tolto tanto,
        io ti rivesto e ti do coraggio!
        poi mi copre il corpo asciugandomi il pianto.

        Forse sto sognando mi dico allora
        in questa confusione ho visto tutti perder diritti.
        Domani sarò sveglia e triste come ora.

        Un uomo io ho sepolto, l'amore mio di sempre.
        Lavoro mi han rubato e denaro mio dato
        a chi non conosce affanno.

        Intanto che parlavo
        il falco volava  pellegrino e ritornava.
        Voleva non esser vinto d'Italia innamorato.

        Signori che votate, un gesto vi chiedo ancora:
        Prendete la bandiera e urlate più di ora!

        Voce di campo:
        Togliamo ai dirigenti per dare a chi non ha.
        Aumento ai dipendenti, rialziamo saracinesche!

        A furor di popolo urlavano tutti
        vogliamo libertà, giustizia e democrazia.

        Un uomo che ci guidi e ami la nostra terra.
        Non riforme ma soldi e trionfi!

        Clienti e tangenti ci hanno piegato
        ma siamo un popolo forte e ci risolleviamo!

        Libertà chiediamo in coro.
        Dono segreto per ogni uomo.
        Composta lunedì 23 dicembre 2013
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          Scritta da: Fragolosa67

          Agonia

          Amo il tuo viso stanco
          a volte imbruttito dal male.
          Sei dolce quando mi guardi
          anche se hai dimenticato come trattarmi.

          Amo ciò che eri.

          Cerco nei tuoi lineamenti scarniti
          dal digiuno senza fame
          il magnifico uomo di un tempo.

          Agonia...
          Parole che non hanno senso.
          Occhi rivoltati indietro.
          A tratti ti risvegli dal lungo sonno e
          ti accorgi che ci sono.

          Mi vuoi vicino.
          Non hai smesso di amarmi.
          Non voglio lasciarti.
          Non posso trattenerti.
          Non posso strapparti dal lungo sonno della morte.

          Vorrei fermare il tempo ma, non posso!
          So che sei già in viaggio
          dove non mi è consentito accompagnarti
          ma ci sono.

          Di sicuro il nostro amore vincerà la morte.
          Non temere!
          Nell'attesa di raggiungerti un giorno
          ti troverò negli occhi dei figli.
          Nei loro sorrisi.
          Nelle loro litigate.
          Nella voce e nella forza di tuo figlio.
          Nelle fattezze della tua adorata bimba
          scoprirò la tua dolcezza.

          Buon viaggio amore!
          Non preoccuparti per me, non mi lasci sola.
          Composta mercoledì 2 novembre 2011
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