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Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67

Voglio

Voglio confonderti,
inabissarti nel mio mare,
annegarti nel vortice dei miei pensieri
ed incantarti con la mia arte.

Come Nausica, ti veglio e
ti incanto per diventare Medea
e pietrificarti con uno sguardo.

Un bacio, per farti dormire
lunghe notti dietro un canto effimero
che porta alla morte.

Dolce lusinga il mio viso ed
un sorriso,
vana promessa d'amore
che volteggia leggiadra
e si frantuma nella roccia.

Schiuma di mare
Il mio bianco vestito
che lascia scoperti i capezzoli
e li copre con la tua bocca.

Accanto a te sono io che muoio,
uccisa da un morso.
Composta lunedì 15 aprile 2013
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    Scritta da: Fragolosa67

    Amore grande

    Scorre il tempo e conta i passi
    rugose le mani tremolanti
    palmi stanchi che han raccolto i miei affanni.

    Nessun rintocco il tuo tempo.
    Mani che non tremano, fredde come ghiacci.
    Mani che si cercano ma ormai son distanti.

    Eterni i nostri momenti
    più veloci dei tormenti.
    Amori grandi, infiniti, ancora vivi!

    Amor che tanto amo.
    angelo mio che sei lontano.
    Composta giovedì 7 febbraio 2013
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      Scritta da: Fragolosa67

      Filastrocca della pozza

      Un secchio d'acqua
      la luna e la stella rispecchia

      Un calcio assestato
      il campo si allarga
      lo bacia la terra
      sua sposa diventa.

      Terra bagnata
      dai raggi scaldata
      il cielo distanzia.

      Lo toccano gli alberi,
      gli arbusti più alti e
      l'uomo spaziale
      con la sua astronave.

      Lo toccano i bimbi con le manine
      e gli aeroplani
      che vanno lontani.

      Invece io che sono romantica
      lo guardo da una pozzanghera.
      Composta lunedì 8 aprile 2013
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        Scritta da: Fragolosa67

        Lucertola

        Non ti ho visto sbucare dal sasso
        ho trovato un codino sul prato.
        C'è un sole che scotta
        e oso cercarti ma non sei a crogiolarti.
        Con l'occhio birbante,
        di sicuro mi guardi.

        Nascosta chissà dove
        osservi con timore,
        senza paura, con rancore
        mentre aspetti e preludi il solleone
        per andar tra gli anfratti di corsa e
        col fiatone.

        Mi sono voltata e
        sei apparsa!
        Sembri libera e leggiadra ma,
        da dove sei sbucata?
        Provo a prenderti se riesco!
        non è semplice ti ho già perso.
        Colgo un fior di pesco
        e ti dimentico.
        Composta mercoledì 3 aprile 2013
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