Scritta da: margherita1

Amore caro...

Ti scrivo su tela di candido lino,
ricamato con filo d'argento.
Scrivo con la piuma di un Angelo
intinta con gocce di oro fuso.
Cospargo le mie parole
col profumo del mattino
appena sbocciato.
Tingo le labbra con gelso maturo
vi depongo un bacio che prende forma.
Lo affido alle correnti del vento
che ora soffia più forte,
volteggia tra refoli d'aria.
Nel suo viaggio assorbirà tutti
i profumi del tempo e arriverà
a te come un dono del cielo.
Franca Mercadante
Composta mercoledì 18 aprile 2012
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    Scritta da: margherita1

    Io e te

    Io e te stretti,
    dentro il guscio di una noce.
    Io e te vicini,
    come albero e radice.
    Io e te uguali,
    come gemelli nella placenta.
    Io e te uniti,
    dentro un barattolo di colla.
    Io e te insieme,
    come splendida parure.
    io e te sdraiati,
    come denti di un pettine.
    Io e te legati,
    tu carta io nastrino lucente.
    Ora stringimi più forte
    si sta bene in poco spazio.
    L'aria ha il tuo odore,
    il corpo il tuo calore
    e l'unico rumore è
    quello dei nostri cuori
    che si aspettano
    per battere insieme.
    Franca Mercadante
    Composta sabato 14 aprile 2012
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      Scritta da: margherita1

      Vorrei parlarti d'amore

      Vorrei parlarti d'amore.
      Vorrei trovare parole.
      Le ho cercate nello spazio del tempo
      vuoto d'attesa che mi divide da te.
      Nei fondi della tazza di caffè
      quando mi sveglio la mattina
      con il fermaglio tra i capelli.
      Cerco tra le coperte cadute dal letto
      quando la notte non ti sento
      anche se so che ci sei.
      Tra i binari del treno che
      corre-lento per l'impazienza
      mentre mi porta da te.
      Le cerco tra le parole di un
      vecchio vinile che ha sapore
      di musica che ricorda un'altra storia.
      Nella mia antologia nascoste
      tra le pagine sgualcite insieme
      ad un biglietto dell'autobus
      lasciato lì chissà quando.
      Dietro ai vetri della finestra
      quando annoiata guardo
      cadere la pioggia di Marzo.
      E ancora tra i tasti del telefono
      dove è rimasta imprigionata
      la tua voce insieme alla mia.
      Dentro l'armadio quando
      scelgo un vestito che so
      piacerebbe a te.
      Allora ti dico che le parole non
      servono per parlare d'amore
      perché tutto questo è già amore
      senza bisogno di parole.

      Franca Mercadante.
      Franca Mercadante
      Composta mercoledì 11 aprile 2012
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        Scritta da: margherita1

        Amore telematico

        Ho pensato che non c'era niente di male
        a volerlo incontrare.
        Ci scrivevamo mattina e sera
        fino a consumare la tastiera.
        Lui era dolce, sensibile, alla mano
        tanto diverso da sembrare un marziano.
        Allora un giorno di Primavera
        decidemmo di incontrarci una sera.
        L'appuntamento era nel centro cittadino
        lui tutto in blu, io vestita giallo canarino.
        Attesi ansiosa che arrivasse l'adone
        nascosta nell'atrio di un portone,
        sbirciavo la strada all'imbrunire
        dicevo prima o poi dovrà venire!
        Quando al di là del marciapiedi
        vidi un tipo in blu, fermo in piedi.
        Biondo, ciuffo riccio e ribelle
        gli occhi blu come stelle,
        il fisico forte e snello da nuotatore
        già cuore e cervello gridavano 'Amorè!
        Ma proprio nel momento che uscivo allo scoperto
        una bionda alta e bella arrivò in quel momento,
        si abbracciarono teneramente
        allontanandosi per mano frettolosamente.
        Dietro nascosto dal fustone apparve un ometto
        altro un metro, largo come un vaporetto,
        alla luce del lampione brillava lucido il cranio
        io guardavo sporgendomi pian piano.
        Il rospo stava fermo nella gola
        non mi usciva neppure una parola.
        Poi lo vidi rovistare nelle tasche con fare circospetto
        non capivo che diavolo fosse quell'oggetto.
        Allungavo il collo per spiare
        per capire cosa volesse fare.
        In mano una piccola rosa gialla come il mio golfino
        vi legò una candelina gialla col nastrino,
        la luce brillò all'ombra del lampione
        sentii il rospo lasciar posto al magone.
        Allora gli andai vicino tendendogli la mano
        lui disse solo "ciao sono il tuo marziano"!
        Franca Mercadante
        Composta mercoledì 11 aprile 2012
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          Scritta da: margherita1

          Gli occhi miei

          Quando mia madre mi dipinse
          non era animata da vena artistica
          ma da commovente amore materno.
          Disegnò prima il mio volto.
          (per come il suo amore lo vedeva)
          Usò rosso cadmio per le guance.
          (talvolta arrossisco ancora)
          Bianco di titanio per colorar la pelle.
          (il sole non mi può guardare)
          Bruno Van Dyck per i capelli.
          (per dar colore alla mia faccia)
          Ma poi distratta da chi sa cosa
          posò il pennello sulla tavolozza
          e dimenticò di colorare gli occhi.
          Così rimasero incompiuti.
          Per questo adoro i tuoi occhi
          color cioccolato fuso.
          Ora se tu vuoi guardarmi negli occhi
          devi prima inspirare aria
          per far scorta nei polmoni,
          perché è come tuffarsi nel Mar Artico
          da quanto sono freddi e trasparenti.
          Ma quando riemergerai da quel tuffo,
          ti potrai specchiare nei miei occhi
          avendo il pregio di riflettere
          quel sorriso che tanto amo.
          Franca Mercadante
          Composta martedì 10 aprile 2012
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