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Scritta da: Violina Sirola

La fiaccola celeste

Il rosso del tramonto accende il fuoco
dietro le sbarre l'ombra, nella mente
incatenato il tarlo
scava all'indietro inutilmente.
Nel gioco serio si rischia la candela
rulla il tamburo la roulette gira
il colpo non esplode manca il soffio.
Buon compleanno amore.
D'amore la morte si traveste cresce l'ombra
accende la passione a mani spente.
Alchimia!
La storia si combina alla memoria, nei fuochi
d'artificio oltre le sbarre pellicola a colori
scorre l'infanzia.
Bianco e nero sentenza in primo piano.
In nome del popolo di Dio
"il carcere ostativo"
Le foto alla parete i visi cari
consumati di baci arsi d'amore.
Il rosso della sera accende il fuoco
oltre le sbarre un pipistrello vola le ali
batte a vuoto. Gira cade sale al soffitto
sale, chiude le ali e poi si lascia andare.
La luna viaggia in cielo taglia il buio.
Strisce d'argento sono appese a un chiodo
si schioda il pipistrello prende il volo
pende impiccato dal soffitto.
Il giorno è giusto il fuoco è spento
Catone oltre le sbarre inizia il viaggio
guarda verso la fiaccola celeste.
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    Scritta da: Violina Sirola

    Mutazioni

    Voglio essere un angelo
    e volare – se mi avanza cibo
    lo porterò all'altare. lucifero
    lo muterà in denaro
    Bla Bla Bla... e ci sarà la guerra!

    Sono un angelo-bambina
    il salvadanaio lo destino
    alla ricerca
    – Per la guerra?
    – ORRORE!
    è pieno dei soldini
    dei regali di Natale.
    Per la Pasqua ho ritagliato
    una fessura nell'uovo – ho inserito
    una moneta – ho cercato la sorpresa
    "c'est l'argent qui fait la guerre"
    EUREKA.
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      Scritta da: Violina Sirola

      Malagenti

      M’arricuordu chi dicjenu antichi
      “u pisci fete sempe d’a capu”
      “u cani muzziche a lu strazzatu”.

      Malagenti cangianu i vesti
      vecchje ku li novi ma sempe
      u curtiellu d’u manicu si trovæ
      ku a punta nganna tagliæ puru u jatu.

      I. puozza piglià a neglia
      M.U. all’istante – iju ntramenti
      cu nu diploma formativo in ambito sociale
      fazzu a fami ntra neglia i Milano.
      Duj cammeri e cucina
      quaranta metri quatri cchjù nu cessu
      scuru senza sfiato fa quarantunu.
      in sette a fine mese
      dividiamo le spese
      di fitto e condominio:
      pulizia delle scale
      spazzatura
      ascensore
      acqua, luce, gas
      asfissia totale
      c’è da pagare l’i.M.u.
      per la seconda casa la mia
      affaccia a mare – è un bene di famiglia –
      si trova di rimpetto alla Fata Morgana.

      Mala gente
      (traduzione)
      Mi ricordo i detti antichi
      “il pesce puzza dalla testa”
      “il cane morde sempre lo straccione”.

      Mala gente cambia i vestiti
      vecchi con i nuovi ma sempre
      il coltello dalla parte del manico si trova
      la punta nella gola toglie anche il respiro.

      lI. possa disperdere la nebbia
      M.U. adesso – all’istante
      intanto col diploma formativo in ambito sociale
      faccio la fame nella nebbia di Milano.
      Due camere e cucina
      quaranta metri quadri e un cesso scuro
      senza sfiato fa quarantuno.
      in sette a fine mese
      dividiamo le spese
      di fitto e condominio:
      pulizia delle scale
      spazzatura
      ascensore
      acqua, luce, gas
      asfissia totale
      c’è da pagare l’i.M.u.
      per la seconda casa la mia
      affaccia a mare – è un bene di famiglia –
      si trova di rimpetto alla Fata Morgana.
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        Scritta da: Violina Sirola

        Rìspunnimi Signuri – a firma mia è Maria

        Rìspunnimi Signuri
        kuntàli i chiamate perse
        u numero u tiegnu sempe a mente.

        Rìspunni a kista
        littera chi scrivu
        cu na pinna
        scippata a n'ala
        i l'angelu custode.

        A firma mia è Maria
        tu sì u patriternu
        di lu figliu miu.

        Si sì cristianu
        fa' testimunianza
        venèngi a lu pruciessu
        jiè vrigogna
        si pedi e mani
        doppu nci su cjunki.

        Signuri, no sì venutu! allura
        ti addummannu: – i sordi
        Giuda
        à dati a lu diavulu, o a tia?




        Rispondimi o Signore
        conta tutte le chiamate perse
        il numero è sempre nella mente.

        Rispondi a questa lettera,
        o Signore,
        la scrivo con la penna
        strappata a un'ala
        dell'angelo custode.

        La mia firma è Maria
        tu sei il padreterno
        del figliuolo mio.

        Se sei cristiano
        fa' da testimone
        vieni al processo
        è una vergogna
        se a mani e piedi poi
        mettono i chiodi.

        Signore, non sei venuto! allora
        ti domando: – i soldi
        Giuda
        li consegnò a te, o al demonio?
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          Scritta da: Violina Sirola

          Na sula simenta

          U suli si n'è jutu da li muri
          a terra trema, mina vjentu
          chiove
          a ferma fidi no si stuta mmaj

          Suli, fanni lume quannu skjara
          simu nati i na simenta sula.

          Simu turchi - ebrei
          palummi janki simu
          nuj cristiani
          tizzuni nivuri jesciuti i l'umbiernu

          Suli, fanni lume quannu skjiara
          simu nati i na simenta sula.

          Lo stesso seme (traduzione)

          Il sole è andato via, non è sui muri
          trema la terra, soffia il vento
          piove.
          La fede è ferma, non si spegne mai
          Sole, illuminaci quando spiove
          discendiamo dallo stesso seme.

          Siamo Turchi, Ebrei,
          siamo Cristiani
          bianche colombe
          tizzoni neri usciti
          dall'inferno

          Sole, illuminaci quando spiove
          discendiamo dallo stesso seme.
          Composta venerdì 1 giugno 2012
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