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Scritta da: Fiorella Cappelli

Conchiglia ribelle

Un granello di sabbia sulla pelle
è quarzo dorato, al sole
vissuto, tra sciabordii di parole
ti guiderà con le stelle

frammento, di una conchiglia ribelle
madreperla di dolore
sospinto dalla corrente del cuore
abbraccia onde sorelle

avrà per compagno di gioco il vento
che lo condurrà lontano
si unirà alla sabbia in un momento
scriverà per te, "ti amo".
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    Scritta da: Fiorella Cappelli

    Natale di Speranza

    Ecco giungere il Natale
    il paesaggio è già invernale
    una slitta si avvicina...
    una fiaccola cammina

    Agrifoglio e bucaneve
    ogni fiocco scende, lieve
    un rintocco di campane
    fumo chiaro e odor di pane,

    di cannella e di vaniglia
    che unisce la famiglia
    ma è il sorriso di un bambino...
    che ci illumina divino

    è speranza sulla terra
    ad ogni sofferenza e guerra
    è un congiungersi di mani...
    il vero Augurio del domani.
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      Scritta da: Fiorella Cappelli

      Donna

      Per te, che non abbassi mai lo sguardo
      salti le interferenze della vita
      senza rinunce punti al tuo traguardo
      ribalti e giochi audace la partita

      per te che sai difendere il tuo onore
      addosso a ogni parete sei schiacciata
      e interroghi ogni giorno mente e cuore
      perché la gente ha solo una facciata

      per te dal mondo sempre giudicata
      nel masticar silenzio e sofferenza
      provata, ad esser data per scontata
      impasti nel tuo tempo la coerenza

      per te che non t'arrendi, e ti sollevi
      e gridi a tutto il mondo che sei donna
      e il conto che non vuoi tu non lo devi
      ch'è di granito fatta una colonna

      per te, io metto solo le parole
      e il desiderio di restarti accanto
      perché con te io vivo pioggia e sole
      mi nutro di un sorriso e di un tuo pianto

      ti porti appresso mete di valori
      e nell'esempio che tu dai ogni giorno
      si apprezzano scolpiti i tuoi tesori
      perché tu sai far ricco chi ti è intorno.
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        Scritta da: Fiorella Cappelli

        Una Carezza

        Lascia che ti accarezzi il volto
        accompagnando nella carezza
        il ricordo di quando ero bambina
        e tu accarezzavi me, rivedendo te piccolina

        i folti capelli bianchi, gli occhi infossati e stanchi
        ti osservo e mi si stringe il cuore
        gonfio com'è d'infinito amore.

        Spesso mi assale la paura che tu mi possa lasciare
        ma non riesco a raggiungerti...
        non riesco a tornare
        ferita come sono, dopo essere stata tanto male...
        e non vivo il mio tempo... e lo lascio passare
        scrivendo di te, di me...
        di ciò che vorrei fare.

        Fammi una carezza
        che mi porti la dolce brezza del
        vento
        che si annidi nel mio cuore ormai spento
        e mi porti i ricordi di una ninna nanna
        per rivedermi addormentata sul tuo petto...
        ancora una volta...
        mamma.
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