Scritta da: Filippo Mauro

D'amore di morte

Un velo nero sul mio cuore ho steso
perché più nulla lo possa ferire
l'amore, la morte, l'unione perfetta
i fiori appassiti.
Il tuo viso nell'ombra
come una scure tesa
la mente si dimena
intrappolata nel dolore
non esiste la luce
è finita la gioia.
Le risa, ricordo lontano,
aleggiano nell'infinito.
Il male è restio all'abbandono
la gioia furtiva è celata.

D'amore e di morte si vive
quel che siamo ritorneremo
in un momento d'amore
in un istante di morte.

D'amore e di morte, unione perfetta
se in un attimo di debolezza
ci lasceremo cadere
tra le braccia dell'ombra.

Ragazza, l'ombra è arrivata
non siamo perfetti
e non lo saremo mai
siamo giovani e codardi
siamo spaventati e furiosi
siamo intrappolati e liberi.
Il tuo viso
come un cielo azzurro d'autunno
nei miei ricordi
come un marchio indelebile
nel dolore del mondo,
nel piangere chi è andato
nell'assoluta incomprensione
abbiamo perso noi stessi.
La ragione è vana
la ragione è superflua
La fine è vicina,
bambina, la fine è vicina

D'amore e di morte si vive
quel che siamo ritorneremo
in un momento d'amore
in un istante di morte.

D'amore e di morte, unione perfetta
se in un attimo di debolezza
ci lasceremo cadere
tra le braccia dell'ombra.

Non potevamo sapere
eravamo spaventati
eravamo frettolosi
eravamo innamorati
Il vento porta via il dolore
il tempo solca le nostre anime.
Buttiamo via il velo nero
impariamo ad amare.

D'amore e di morte si vive
quel che siamo ritorneremo
in un momento d'amore
in un istante di morte.

D'amore e di morte, unione perfetta
se in un attimo di debolezza
ci lasceremo cadere
tra le braccia dell'ombra.
Filippo Mauro
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    Scritta da: Filippo Mauro

    La tomba della speranza

    L'amore è la tomba della speranza,
    è un fiore che appassisce al buio di una stanza
    è una foglia secca in autunno
    una lama male affilata
    solca l'anima di profonde radici.

    L'amore è uno scuro profondo
    è un velo amaro e fugace
    è una fiamma che si consuma
    un sussurro nell'ombra
    che non lascia sapore.
    Filippo Mauro
    Composta mercoledì 26 gennaio 2011
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