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Scritta da: Silvana Stremiz

Gatto che giochi per via

Gatto che giochi per via
come se fosse il tuo letto,
invidio la sorte che è tua,
ché neppur sorte si chiama.

Buon servo di leggi fatali
che reggono i sassi e le genti,
hai istinti generali,
senti solo quel che senti;

sei felice perché sei come sei,
il tuo nulla è tutto tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco, e non sono io.
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    Scritta da: Marilù Rossi

    Prendemmo la città dopo un intenso bombardamento

    Il bambino biondo
    giace sul selciato.
    Ha le viscere fuori
    e legato a uno spago
    un trenino ignorato.

    È un fascio il suo volto
    di sangue e di niente.
    Luccica un pesciolino
    un pesciolino di vasca da bagno
    accanto al marciapiede.

    Sulla strada viene sera.
    Un chiarore sullo sfondo
    annuncia un futuro che sorge.

    E quello del bambino biondo?
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