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Scritta da: Ma Na
Se io, ancor che nessuno,
potessi avere sul volto
quel lampo fugace
che quegli alberi hanno,
avrei quella gioia
delle cose al di fuori,
perché la gioia è dell'attimo;
dispare col sole che gela.
Qualunque cosa m'avrebbe meglio
giovato della vita che vivo -
vivere questa vita di estraneo
che da lui, dal sole, mi era venuta!
Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l'anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l'assenza di avere un fine,
e l'ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.
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    Scritta da: Eclissi
    Il mio sguardo è nitido come un girasole.
    Ho l'abitudine di camminare per le strade
    guardando a destra e a sinistra
    e talvolta guardando dietro di me...
    E ciò che vedo a ogni momento
    è ciò che non avevo mai visto prima,
    e so accorgermene molto bene.
    So avere lo stupore essenziale
    che avrebbe un bambino se, nel nascere,
    si accorgesse che è nato davvero...
    Mi sento nascere a ogni momento
    per l'eterna novità del Mondo...

    Credo al mondo come a una margherita,
    perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
    perché pensare è non capire...
    Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
    (pensare è un'infermità degli occhi)
    ma per guardarlo ed essere in armonia con esso...

    Io non ho filosofia: ho sensi.
    Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
    ma perché l'amo, e l'amo per questo
    perché chi ama non sa mai quello che ama,
    né sa perché ama, né cosa sia amare...

    Amare è l'eterna innocenza,
    e l'unica innocenza è non pensare...
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