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Poesie di Fernanda Irlante

Imprenditrice, nato mercoledì 30 novembre 1949 a Napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fernanda Irlante

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Inesorabile il tempo scorre,
gli anni avanzano senza ritegno
come un computer la mente
è satura, troppi dati ha immagazzinato.
Dal cassetto dei ricordi bisogna far pulizia,
ma mi domando cosa cancello,
è la mia vita lì conservata.
Quanti ricordi bui e felici,
quanti pensieri nella memoria,
non vi è più spazio, devo tagliare,
ma non è facile organizzare.
Pulizia, pulizia, brutti pensieri andate via,
lasciate che i bei ricordi mi facciano compagnia.
La mente è stanca, sovraffollata,
vecchio computer ormai atrofizzato,
libera spazio non ti avvilire,
vinci la lotta e sopravvivi.
Trova la forza di andare avanti,
lascia che vada dietro il passato,
lascia accadere ciò che accade,
fa che tutto scivoli via,
il tempo vola, non va sprecato.
Troppi dati indifferenti,
niente mi scalfisce più di tanto.
Ma così non voglio che sia,
altri stimoli, altri interessi
che ripristinino la mia mente,
che facciano ancora entusiasmarmi
per quel che sono, per quel che ho fatto
e quel che farò, senza rancore
per nessuno e per niente.
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    Scritta da: Fernanda Irlante

    Occhi negli occhi

    C'era un giorno, un giorno lontano,
    tra noi, c'era l'incertezza di passioni contrastanti,
    vite diverse tagliavano a metà le speranze.
    Le parole potevano fare e dire, ma senza invadere.
    Sentimenti, la voglia di esploderli,
    la paura del rimbombo di essi.
    C'era silenzio, ma il rumore inquietava.
    La proibizione, il gusto dell'incerto,
    essere lontani e appartenersi.
    Quegli occhi, a un certo punto,
    non hanno più esitato,
    ma il timore del valico senza ritorno
    era un'eco che tremante avanzava.
    C'era silenzio, ma il fatale accadde e,
    per un attimo il destino cancellò gli scritti.
    Il giorno divenne notte, il buio si vestì di luce.
    Poi, lo sbaglio di rubare il proibito,
    occhi negli occhi in silenzio ci guardammo!
    Non c'era luce nella stanza,
    le nostre mani si cercarono.
    I nostri corpi si unirono,
    le nostre labbra si baciarono.
    A un tratto dalla finestra filtrò
    un raggio di sole che illuminò la stanza,
    solo allora mi accorsi di averti sognato.
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      Scritta da: Fernanda Irlante

      Il bosco incantato

      Passeggiando nel bosco incantato
      calpesto le foglie ingiallite e già seccate,
      l'era fiorente per loro è tramontata.
      Tutto è passato da quando, assai fruscianti,
      accoglievano i gridolini sessuali, ma pacati
      di quella fanciulletta innamorata.
      Tanti ricordi mi assillano la mente,
      nostalgici, visivi e appassionati.
      Oh triste pensier mio mi fai soffrire!
      La nostalgia mi torna del passato
      le lacrime mi sgorgano copiose,
      il pianto mi bagna tutto il volto.
      Mi sento un po' svagata, il cammino continuo,
      intanto il tempo passa, mi son fermata,
      l'imbrunire avvolge il circondato.
      Non so, dove mi trovo, mi prende la paura
      e allora corro, corro, il cuor mi batte forte
      son frastornata...
      Un po' annebbiata vedo una figura
      che mi viene incontro, la serenità allora ritrovo
      tra le affettuose braccia mai dimenticate!
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        Scritta da: Fernanda Irlante

        A un passo da te

        Ad un passo da te,
        vederti, sentire la tua voce,
        allungare le mani
        e non poterti afferrare,
        aprire le braccia
        e non poterti stringere,
        sentire il battito del tuo cuore,
        e non poterlo toccare.
        Ad un passo da te,
        sentire il tuo respiro,
        farlo mio, ma averlo distante.
        E mi sento prigioniera di me
        ad un passo dai tuoi occhi,
        vederli socchiudersi,
        vedere le tue lacrime,
        i tuoi salti di gioia
        mentre si specchiano su me
        ad un passo da te,
        poterti fare mio, si,...
        ad un passo da te,
        e non poterti avere mai!
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          Scritta da: Fernanda Irlante

          Il sogno

          Un sogno d'amore riaccende l'animo
          di belle speranze perché con la mente
          vuol volare lontano, oltre le apparenze
          la noia, l'ipocrisia e distaccarsi dal corpo.
          Sogno d'entrare nel tuo cuore,
          disseminando le mie emozioni
          lungo il sentiero della memoria.
          Ma tra le gelide mani stringo
          questo cuore ferito, cuore orgoglioso
          e forte, ma umiliato, che non ha più voglia
          d'amare, ma solo di sognare.
          Sogno l'amore che percorrendo
          le strade del mondo, si ritrovasse
          all'incrocio col mio destino,
          mi riabbracciasse con dolcezza
          per farmi sentire ancora felice.
          Sogno l'amore che sappia ancor
          riscaldare quest'anima mia,
          e resto intrappolata
          in questo sogno, che vede
          arcobaleni incantati, di mani tese
          che afferrano le mie, osservando
          nei miei occhi il sereno.
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