Poesie di Federica Greco
Eileen
I suoi occhi contengono l'universo per me.
Sono l'oceano che si scaglia ghiacchiato sulle scogliere irlandesi. Sono una gazza ladra che osservo zampettare
sui binari mentre aspetto il treno.
Sono le gru arrugginite che si stagliano nella loro statica
e muta contemplazione
guardando il mare della mia città,
davanti al cielo grigio.
Gli occhi di lei sono le luci natalizie mentre cammino in centro
a metà Dicembre,
con le mani in tasca.
Gli occhi di lei sono in tutto, eppure non c'entrano niente.
Scarpe.
Un paio di logore Doc Marten's che chilometri addietro erano state bordeaux, ora consumate, scarabocchiate, graffiate, volutamente incise, polverose tra una piega e l'altra del cuoio.
Gambe femminili.
Calze.
A rete, sopra altre calze leopardate, bucate, strappate, smagliate, lasciano intravedere una pelle bianchissima.
Jeans.
Corti, tagliati male al di sopra del ginocchio.
Una t-shirt strappata.
Orecchie bucate da anelli pesanti, metallo che si infila, trafora, deturpa un viso troppo delicato per tale bardatura.
Piccolo pony da circo, ti sei tinta i capelli di verde
e gli occhi cerhiati di nero, sfumacchi e scambi strafottente due parole
col vigile che ti chiede di scendere da dove ti sei seduta
tu e i tuoi amici,
colorati come farfalle psichedeliche esperimenti di laboratorio venuti male
e gettati via per strada, vi fate guardare come se non lo sapeste.
E tu, tu sei bella anche sotto questo travestimento
che chiami la tua pelle, chimera.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff
Da te
Già fatte orecchie da mercante in situazioni analoghe,
Ragiona!
Ed invece cavalcavo già la steppa
già correvo
Perché questo non è un gioco
Perché quando fui partita non ho letto tra le stelle
e da te
Corro ugualmente
Col mio carico ugualmente
Incurante ma ugualmente
di sapere se con me porto acqua o sabbia.