Scritta da: Federica G.

Piacere, il mio nome è Alzheimer

Piegata su me stessa lamentavo le mie sofferenze ritenendole le peggiori al mondo.

Poi ti ho veduta.
D'improvviso la mia prospettiva è cambiata.

Io, privilegiata perché trovata dall'Amore; tu, sterile, ti è stata tolta la capacità di dire Ti Amo alle persone che ami: un inferno, dunque.

Su quel letto di ospedale, al mio fianco, mi hai guardata: ho visto in faccia il dolore.
Il dolore ha un volto.

Urlavi nel silenzio della notte. Un gemito incessante, una cantilena di morte.
Eppure in quel lamento scorgevo la parola familiare: Elohim, Elohim.
La tua era una forma di preghiera?

Tuo figlio stringeva quella mano che per anni lo aveva risollevato dalle cadute in bicicletta, dalle azzuffate con gli amici.
Tuo figlio ti sorrideva e ti cantava come la mamma migliore del mondo.
Anna, hai cresciuto un figlio stupendo.

L'inizio della tua malattia fu subdolo: una stupida dimenticanza.
Oggi quella dimenticanza è il tuo pane quotidiano.
Riconosci chi bagna il tuo letto di lacrime?

Se la corretta diagnosi si avrà solo con la tua morte,
perché entrando hai sussurrato: piacere, il mio nome è Alzheimer?
Federica Gramiccia
Composta martedì 18 agosto 2009
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    Scritta da: Federica G.

    La solitudine del pagliaccio

    "Il cuore conosce la propria amarezza, e alla sua gioia non partecipa un estraneo" (Proverbi 14.10)

    Notte fonda. Cala il sipario.
    La messinscena è finita: basta con gli accorgimenti, le finzioni, gli artifici, la commedia. Della vita.

    Bianco o Augusto che tu sia, hai ricevuto approvazione.
    Il grande pubblico.
    Il grande applauso.

    Niente più risate, schiamazzi e nasi rossi.
    Vuoto, solo vuoto, solo e vuoto. Solo.

    I muscoli della tua faccia non seguono più i tuoi ordini e continuano a farti sorridere.

    Eppure il sipario è calato.
    Lutti o feste possono riempire la tua giornata ma non possono rimandare lo spettacolo.
    Tu devi salire su quel palco. Non importa quanto sia arduo.

    Ambasciatore del sorriso, la pausa della tua solitudine è terminata.
    Si riapre il sipario.
    Federica Gramiccia
    Composta martedì 20 ottobre 2009
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