Poesie di Fedel Franco Quasimodo

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Scritta da: Fedel Franco

Il canto del cigno - la scena della vita

Suono al pianoforte
una famosa sinfonia
per entrar con l'auditorium
in piena sintonia.
Dinanzi a una platea festosamente
riunita,
le mani scorron nervose
sui tasti e vanno via da sole,
inseguite affannosamente
da laconiche parole.
Un canto armonioso
mi sale dalla gola
come mai era accaduto prima.
Canto l'ardore di una giovinezza
con impeto virile
di stampo leonino.
Tanto si snoda
il sogno di un'esuberanza
fino adesso taciuta.
L'ultimo refrain
non è ancora scoccato
e già il pubblico è tutto in piedi
ad applaudir estasiato.
Ma i riflettori si spengono,
le poltrone si svuotano
gli orchestrali ripongono
nella custodia i loro strumenti.
Ed esco dal palco
ormai pago di un'unica vittoria.
Cammino in punta di piedi
per non tradir il religioso silenzio,
vero alleato
di chi ricalca rinvigorito
la scena della vita.
Fedel Franco Quasimodo
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    Scritta da: Fedel Franco

    Pensiero latente

    Se mi dicessero
    che mi restano ancora
    pochi giorni,
    preparerei un diligente compitino.
    Indosserei il vestito più elegante;
    scriverei una poesia
    di estremo saluto;
    non mi dannerei
    se non ho ottenuto
    ciò che ho voluto.
    adotterei l'ultimo
    autentico sorriso.
    passeggiando per la via,
    getterei, senza indugi,
    il rancore e la malinconia.
    L'alfa e l'omega
    si avvicendano
    in una trama perfetta.
    Fedel Franco Quasimodo
    Composta sabato 3 agosto 2013
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      Scritta da: Fedel Franco

      Agnello

      Agnello puro,
      Agnello Santo,
      a te si affida il pianto
      di chi da una vita
      ti sta cercando:
      il carcerato che sconta
      la sua pena,
      l'apolide in cerca
      di una nuova patria,
      il morente che rivede la sua vita
      in una variopinta girandola
      di omissioni ed errori.
      Agnello bianco,
      Agnello mai stanco
      di perdonar le offese,
      di obliar le persecuzioni,
      di confidar
      in tutti gli uomini,
      cattivi e buoni,
      bianchi e neri,
      potenti e schiavi,
      perché tutti uguali
      davanti al tuo infinito amore.
      Agnello miracoloso
      più temibile di un lupo,
      più di una volpe astuto,
      sia tu lodato
      nunc et semper
      nel mondo,
      Agnello vittorioso!
      Fedel Franco Quasimodo
      Composta lunedì 29 luglio 2013
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        Scritta da: Fedel Franco

        tentazione

        Folgorante apparizione;
        creatrice di misteriosa
        ed irrefrenabile sensazione
        si spiega infamante
        la Signora tentazione.
        Rende irascibili
        gli esseri più miti.
        Ricopre di crassa superbia
        l'umiltà,
        annerendola d'inchiostro indelebile,
        trasmutandola in vanità.
        È il piatto saporito,
        che neanche una donna anoressica
        riesce a rifiutare.
        È il dolce più fragrante,
        intriso di corroborante miele,
        che si attacca alle anime
        più labili;
        per inebriarle
        di vischiose illusioni.
        Anche i santi
        l'hanno incontrata;
        era una donna povera;
        sola e affranta,
        desiderosa di essere confortata.
        Una mendicante
        lurida e lacera,
        chiedeva un piccolo obolo,
        intenerendo i Servi di Dio
        e sprofondar la loro anima
        nel più cupo oblio.
        Fedel Franco Quasimodo
        Composta venerdì 26 luglio 2013
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          Scritta da: Fedel Franco

          Pecorella

          Sono un'animella.
          Piccola, scarna.
          Non trovo erba da brucare.
          non riesco a muovere le zampette;
          non so più dove andare.
          Mi chiami incessantemente
          con voce flebile, sommessa.
          perché proprio me?
          Perché ti scomodi
          dalla tua reggia dorata celeste,
          a cercare con amore
          la pecorella traviatà
          ripugnante agli uomini;
          la più delicata del gregge.
          animale sconosciuto,
          nel labirinto del male perduto.
          eppure invadi
          il mio abietto cuore.
          Mi perseguiti
          con sollecitazione interiore.
          Ti ostini con caparbietà
          ad inseguirmi con la memoria.
          Vis di redentore,
          che ha vinto la terra,
          segnando l'umana storia.
          Misericordiosi i tuoi disegni,
          erta la tua via,
          illumina una pecorella,
          anima dell'anima mia!
          Fedel Franco Quasimodo
          Composta mercoledì 24 luglio 2013
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            Scritta da: Fedel Franco

            Divino Desiderio

            Oh Gesù, Gesù mio!
            Che io sia tuo strumento
            indefettibile di misericordia.
            Segno visibile dell'amore
            che Tu nutri,
            anche per chi non ti cerca.
            Mi flagelli con prove,
            a volte insostenibili
            e mi stendi la forza
            per tenere alta la Croce.
            L'ambulare è pesante
            per l'erta ghiaiosa
            Paradiso ultima meta;
            premio per un'anima
            che si volge a Te,
            perdutamente radiosa...
            Fedel Franco Quasimodo
            Composta mercoledì 24 luglio 2013
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