Scritta da: Fausto Feltrinelli

La mia sera

Ormai innevate son le tempie mie
e pelato è il capo,
la viril gioventù m'ha ormai lasciato,
rughe copiose avvizziscono il mio viso.
Ma ci vuo altro per adombrare il mio sorriso.
Della dolce vita,
non è molto il tempo che mi resta.
Ma il pensier che mi sovvien
non mi rattrista,
nella consapevolezza che nel venir
del mio trasloco,
molta parte di me avrò lasciata in loco,
della quale, figli e nipoti
ne faran tesoro,
ed io sarò sempre con voi
tramite loro.
Fausto Feltrinelli
Composta sabato 10 aprile 2010
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    Scritta da: Fausto Feltrinelli

    T'ho ritrovata, ormai a tarda sera

    Vagai per l'aere alla ricerca d'un cherubino; Invano.
    Deluso, perduta ogni speranza venni a Gargnano.
    Quivi sorpreso, qual dolce scherzo arcano
    ne incontro uno dal dolce volto umano,

    Andavi a passo svelto, quasi in fuga
    sembravi voler sfuggir il passar del tempo
    per paura che ti regalasse qualche nuova ruga
    notai che non era più il tempo di ballar il samba
    eri bisognosa purtroppo della terza gamba.

    Alzando gli occhi notai sul dolce viso
    Due perle belle e calde incastonate a modo
    Pronte a regalar spontaneamente un bel sorriso,
    nascente da un caldo cuor degno di lodo.

    Tosto, chiusi gli occhi, ed in un turbinio di mente
    Godendo dell'apparizione di cotal figura.,
    forse per un felice scherzo di natura
    o forse per il grande amor che il tuo cuore infiamma
    io vedo in tè la dolce esil figura della tua cara mamma.
    Fausto Feltrinelli
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      Scritta da: Fausto Feltrinelli

      Nuda, al cospetto di Dio per rivestirti a festa

      Donna; tu che del mercenario sesso sei l'indicibil tempio
      trova il sentier che ponga fine all'improrogabil scempio
      e ti possa ricondur linda e felice, qual rinata
      in quell'esistenza dolce e cara che ti fu data
      dalla tua genitrice con tanto amor quando sei nata.

      Al fine giusto che ti possa riportar ancora in alto,
      al fin che tu possa riguadagnar il tuo rispetto,
      io volgo al Redentor questo mio canto:
      e lo grido con tutto il vigor che tengo in petto

      Dimmi o Signor, Tu che tutto puoi,
      Tu che dicesti di accudirci come figli tuoi,

      per qual motivo Tu hai dato il permesso
      di poter tanto separar l'amor dal sesso
      fa si che il tutto venga espresso con calore
      e che non si possa coniugar sesso senza amore.
      Fausto Feltrinelli
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        Scritta da: Fausto Feltrinelli

        Evviva la natura

        È bello tra amici ravvivare la memoria,
        e parlare un po' della nostra storia,
        quando gli unici detersivi in cucina
        erano qualche foglia spinosa e la spolverina.

        Quando si usava la cenere per il bucato,
        eri sicuro che nulla veniva inquinato.
        Quando il vino si faceva nelle piccole cantine,
        prima che la scienza invantasse tante polverine;

        C'era anche allora la scuola di cantina;
        senza andare a Padova, la si imparava in cascina,
        Il papà era il maestro, il nonno il professore,
        ti insagnavan a pigiar ed a dargli il bollore.

        Il vino allora lo si beveva e non faceva male,
        oggi se non stai attento, finisci all'ospedale.
        Pensate che una volta se ti sentivi giù
        il dottore ti incitava a berne un po' di più

        La scienza ed il progresso ci facciano i piaceri:
        di lasciar la natura come era ieri,
        perché lei con noi è sempre generosa,
        se gli facciamo torto diventa dispettosa.
        Fausto Feltrinelli
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          Scritta da: Fausto Feltrinelli

          Piccole nostalgie, cari ricordi

          Ieri era la vita, era la realtà,
          oggi son tutti ricordi, è questa la verità.
          I ricordi ti fanno rivivere tanti momenti,
          rammentandoti una infinità di sentimenti.

          I ricordi felici che mi parlan d'amore
          li coltivo nel cuore, li coltivo come un fiore,
          i ricordi brutti li voglio dimenticare,
          perché sono come erba cattiva, erba da estirpare.

          La struttura del mio cuore non ha confini,
          c'è tanto spazio per tutti i miei vicini;
          Il sole del mio amore, scalderà la terra
          e porterà l'estate anche a chi è in guerra.
          Sempre avanti senza cambiare idea.
          Fausto Feltrinelli
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