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Poesie di Fabrizio Disarò

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La scheda di Fabrizio Disarò


poesia postata da: 178 belisana, in Poesie (Poesie personali)

Fine

Una dolce espressione ed un colpo d'ira feroce,
cosa vuoi che sia un amore che finisce.

Lascia solo spazio ai dolori infiniti dello spirito,
a chi ha amato o a chi ha giocato.

Non ha importanza, tutto fila in una logica della vita,
dove gli eventi si raccolgono in grappoli zuccherati, in perfetti momenti.

I bei passi che si rimpiangono sono pura liberazione dove ci si può risollevare; vorrei tanto aver creduto alle dolci parole che ci sussurravi.

Ma erano solamente collera d'ormoni e forse ancor più voglia di pure trasgressioni; fuggire dalla quotidiana noia è comprensibile, è pure lecito credere di potersi soddisfare, tra le gambe scorre il sangue dell'insaziabile.

Ma io ti ho amata veramente.
-- Fabrizio Disarò (scheda)
Composta
giovedì 9 novembre 2006

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poesia postata da: 178 belisana, in Poesie (Poesie personali)

U. Kingdom.

Quella famosa galleria
dove regnano le energie degli artisti
dove s'imprigionano quelle estasiate dei passionali
mi potrebbe far respirare
lontane voci e suoni e colori
ad olio su tela
on wood
on the wall
everywhere amongst

Poi si muovono all'oscuro
in cunicoli così vicini agli inferi
proprio come quei mammiferi soricomorfi ipovedenti
dal fiuto vellutato
usano nuove strategie per sviare il caos
non si concentrano sulle grazie del creato
ma più facilmente alle velocità dei nostri tempi
alla non logica delle cose
alla brevità delle occasioni
godono della perpetua penombra

Al calare la sera odono i lamenti
tra i quartieri incustoditi
d'immigrati

Ascolto le sirene nello scuotere
le coscienze annebbiate della gente
c'è troppa insofferenza per poter contenere
un luogo di così naturale ribellione

Com'è bella Liverpool Street
cosa sarà quando si fa festa
dalle luminarie elettrizzate
i frastuoni dei vagoni rossi
poi la serenità nei lineamenti dei suoi viandanti
come sarà Liverpool Street
quando è vuota e sola

Alle spine del tempo sopravvive un grande ammiraglio
eretto su temprato pilastro
s'ispira il grande impero
le sue vicende narrano d'epiche gesta d'acqua
di navi
da guerra

The battle of Trafalgar and Lord Horatio Nelson

Gli spettri dei parchi verdeggianti
i passi di una volpe affamata
tremolante impaurita
dagli occhi penetranti
la dolcezza s'accompagna alla fuga
vorrei poterla rivedere
per osservarla nei suoi ritmi ordinari
d'amore e mansueta sopravvivenza

Obscured by clouds
rain or sun
love or hate are not real
always living in people's mind

Rintocca la torre dell'orologio
dibatte la protesta d'individui
residenti in piccoli alloggi di sfortuna
prigionieri tra arte e cemento liberi come il vento
free like wind non si arrendono
sono realtà sovrastanti e così vicine al viale delle stelle

They living in my pleasant recollection
in my obsessed eyes
nei miei occhi ossessionati

Un viaggio cosa significa
un salto dal vuoto cosa può provocare
un esercizio di pensiero
complicità d'ideali
ho potuto finalmente varcare quell'illustre ponte
governante del suo fiume
lontano ricordo d'infantili letture
cosa lascio oltre la Manica

i'm flying over white chocolate peanuts
i'm flying in a panic room.
-- Fabrizio Disarò (scheda)

poesia postata da: 178 belisana, in Poesie (Poesie personali)

L'infinito è tuttavia finito

È proprio un posto magico
quell'angolo luminoso del tuo cuore
oppure quel seminterrato poco più in là
dal caos e dall'indifferenza dell'uomo affaccendato
cupo ed insoddisfatto come la maggior parte dei suoi simili

Non s'avverte la pioggerella dall'alto delle nuvole
neppure l'infinito andirivieni delle altrui nevrosi
la mia gioia si allinea col silenzio
degli sguardi assopiti dell'amante
così bello come il correre in cielo
del sole che si vela tra le nubi vaporose
gonfie di lacrime autunnali
e di ignari insetti ballerini
allegri girano in un cerchio tutt'attorno
al nostro sudore

Quando s'alza una foglia traballante dai margini d'un cemento
poca cosa la sua fine
così importante è la sua danza
mi ferma i pensieri
m'incanta tra le righe
di un libro interessante
com'è decisivo ogni passo del destino
si va a destra si va a sinistra
ma non mi sposto così sbaglio nuovamente
le teorie dell'universo sono finite

Si sono finite come le speranze
di chi s'accontenta
forse un passo in più potrebbe bastare
al nostro cuore
per poter riassaporare l'aria pura
dell'infinita cosa

Senti mai quelle voci?
Parlano di infiniti mondi silenziosi
come quando ci si addormenta contemporaneamente
senza tumulti interiori
senza paurosi pensieri.
-- Fabrizio Disarò (scheda)
Dedica:
Al mio amore.

poesia postata da: 178 belisana, in Poesie (Poesie personali)

Bianco rosso verde

Quella voce dalle calde armoniche tra le colonne
abbattuta dal passare delle legioni
i cori non modulati degli spiriti danneggiano la mia psiche
nel rammentare la morte consapevole di un cigno nero
la testa ripiegata sui ricordi lascia un vuoto così profondo
non scendono più lacrime
stanno impazzendo

Le folate di vento a spazzare le piazze mai vuote
le accuse ed i sospetti a corrodere indubbie opinioni
vorrei poter sprecare qualche grammo di silicio
per edificare una fortezza di vetro
ed allontanare le angosce della mia gente

Cerco di comprendere i loro timori
gli indugi ad allontanare l'occupante straniero
non porteranno nulla di compiuto le attese
la nostra causa non si arresta
il tempo sistema le malefatte dei tiranni
la loro sorte non è mai stata evitata o sfuggita
La neve bianca ed impura cade in silenzio
come troppe dittature in ogni tempo
infami ed arroganti come chi tesse trame di stato
anche senza provocare dolore o spargere del rosso sangue
cadono in rovina come effetto delle proprie colpe

Dovrò ancora rivedere troppi spazi e distese
mutare di colore dipende forse dalla stagione o dall'amore
il bianco della neve o il rosso del sangue indistintamente
non potranno accompagnarsi per troppi anni ancora
alla bellezza dei prati verdi di primavera.
-- Fabrizio Disarò (scheda)

poesia postata da: 178 belisana, in Poesie (Poesie personali)

Codice Binario

Sono un robot
cammino per frammenti
comunico con un suono
ho un cuore logico

0010
sono un robot

Come un robot
alzo i movimenti
con pezzetti di legamenti
consumo minima corrente
collegami sotto la scrivania
al centro della tua energia

0010
sono un robot

Piccole movenze rido poco
vorrei risparmiare le ultime pile
ho pochi appigli
non riesco ad allungare le antenne
non ti sento sono quasi spento

Dammi più autonomia
voglio comunicare
aggiungi nuova batteria
manco di reset
non posso ripartire

Gettami via!

Mi hai staccato il cuore
non mi muovo sto arrestando
i miei centri vitali
sto rielaborando infiniti dati
che fatica
riattacca la spina per favore

0000
autodistruzione
robot distrutto.
-- Fabrizio Disarò (scheda)

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