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Poesie di Fabrizio Coccia

Nato a Pescara (Italia)

Scritta da: Fabrizio Coccia

SABBIE MOBILI

Giungle quotidiane,
di improbabili speranze.
Desideri,
inutilmente ostinati
e granitiche fiducie,
radicate chissà dove.

A rischio costante
i nostri passi.
Un destreggiarsi continuo,
fra suoli precari.
Che troppa abilità vogliono,
per non fallire.

È un disperato bisogno
di credere,
quello che ci confonde.
Con i suoi troppi abbagli.
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    Scritta da: Fabrizio Coccia

    Dalla scogliera

    Distese infinite,
    argentee e tremolanti.
    E sopra, invece,
    cinerine e sconnesse.
    Sono ambedue interrotte:
    ora l'una da lingue dorate,
    ora l'altra da squarci lucenti.
    Ma mutano altresì d'aspetto.
    E sembrano far a gara
    per lo sguardo più lungo!
    Intanto, i miei occhi,
    rapiti dalle due parti,
    e mai sazi di esse,
    si chiedono se un giorno
    potranno farne a meno.
    Composta venerdì 30 novembre 2001
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