Poesie di Fabrizio Bregoli

Poeta, nato venerdì 8 dicembre 1972 a Leno (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Fabrizio Bregoli

Malebolge

Il tuo fiato caldo m'attanaglia
Nel rantolo di piacere ch'ammutolisce.
Fetore di cloro avvelena i polmoni
Nel buio di petrolio della cabina.
Mi doni il piacere che fa dimenticare
per un istante solo
la garrotta delle stagioni.

Non ho chiesto neppure il tuo nome.
Fabrizio Bregoli
Composta domenica 30 settembre 2012
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    Scritta da: Fabrizio Bregoli

    Mi parlano di te

    Mi parlano di te le acque immobili
    nelle fontane la notte, il sogno
    misterioso della talpa nei cunicoli
    di terra, lo sguardo tacito delle pietre
    al vertice dell'equinozio, il gioco di capriole
    del cane in festa, ma ancor di più
    di te mi parla il segno vivo che porti
    come una gemma, il tuo segno:
    la cicatrice sul labbro – ricordi?
    le forbici orfane sul pavimento,
    la corsa trafelata d'una madre,
    la memoria annebbiata di un bimbo
    nel rosso spavento - Fu il tuo primo
    indesiderato tatuaggio, autentico
    come il dolore, terrificante gioia
    - perché di paura respira la gioia –
    di un'infanzia che ti segue custode
    dei tuoi passi, sempre presente,
    quando leggi muovendo le labbra,
    quando le serri strette indispettito,
    quando le apre una fessura di sorpresa,
    un'infanzia che ancora riluce
    nel turbine di vita che m'infondi
    con ogni lacerante bacio che mi doni.
    Con quei baci un granello della tua
    cicatrice diventa mio.
    Fabrizio Bregoli
    Composta mercoledì 31 ottobre 2012
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      Scritta da: Fabrizio Bregoli

      Sogno

      Lasciate dunque ch'io dimentichi,
      ch'io mi smarrisca fra i caldi corpi al sole,
      finito è il tempo delle arcane riflessioni,
      dei fini sillogismi, scaduto è il tempo
      per gli audaci viaggi della mente.
      Questo è il nostro tempo, l'unico vero tempo.
      Sospeso nell'afa torrida scorre il sudore,
      si tendono i muscoli nel gioco furioso,
      s'inseguono i corpi nella lotta d'amore,
      ove è vinto solo chi fugge
      impaurito.
      Giunta è la sera, inattesa,
      solo noi i veri signori del giorno.
      Fabrizio Bregoli
      Composta venerdì 31 agosto 2012
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