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Scritta da: Fabio Tigani

Anecoica

Percorro a piedi
nudi perimetri d'argilla sporgenti
di refrattaria audacia
che mi proteggono dalla corrente
tratteggiandone i contorni
con cinica indifferenza
tra scorie di veleno
e miserevoli sequenze di memorie sbiadite
da un tempo fragile
di cristallo infranto...
a scandirne il lento sgretolare d'argini
e frenetico battito di cuori
dalle cadenze
d'anelante respiro
esondare di piena...
consapevole resa.
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    Scritta da: Fabio Tigani

    Capitani coraggiosi

    L'onda lunga di un miserabile orgoglio
    spazza via imperturbabile
    ogni speranza ormai stremata
    di parole vacue... stantie
    che affogano impotenti
    e d'inedia marciscono
    in una deriva senza fine.
    Lenta ed inesorabile
    a schernire ciò che rimane del ricordo
    senza indugio né pietà alcuna
    a sospingerla
    verso un disatteso approdo delirante
    di anime perse d'oblio
    che recalcitranti
    tendere di mani
    non proteggeranno
    non salveranno
    dall'amaro rimpianto
    che sa essere
    di miserabile orgoglio.
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      Scritta da: Fabio Tigani

      Aliante

      Ho raccolto uno straccio
      consumato dal tempo
      abbandonato a se stesso
      usurato sfibrato nel profondo
      e ne ho ricavato un fazzoletto
      di seta pura alchimia
      farneticante di sintesi che
      la ragione strazia dinanzi
      alle porte dell'anima.
      Ho raccolto uno straccio
      consumato dal tempo
      e l'ho tenuto stretto
      nella mia fredda mano
      che il calore mi ha
      restituito sacrificio
      gratificante di immenso
      auspicio e brivido indelebile
      ho raccolto uno straccio
      consumato dal tempo
      che le lacrime solcavano
      e le parole non bastavano
      a descriverne la disarmante
      tenerezza.
      Ho raccolto uno straccio
      consumato dal tempo
      che la vita aveva provato
      duramente ed il coraggio
      smarrito.
      Ho raccolto uno straccio
      consumato dal tempo
      era un uomo una donna
      una persona e ne ho ricavato
      valore tramutandolo in una
      rivincita.
      Ho raccolto uno straccio
      di esistenza dispersa
      finalmente colma di dignità
      dopo tanto vagare
      ed è tutta li racchiusa
      in quel fazzoletto
      di seta pura.
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        Scritta da: Fabio Tigani

        Icaro

        C'è un comune
        levarsi, itinerante di
        coerenze in estasi
        che nutrono d'oriente
        e che sgorgano
        nella penombra
        di circostanze
        ad infrangerne
        le sponde mirabolanti
        d'arcobaleno
        e come amanti
        a fissarle abbaglianti
        di aspettative
        in controluce
        radiose di mezzo
        dal protrarsi di
        accecante fluire
        che vivide speranze
        intrise di sudore
        e fatica riconoscenti
        virano a scemare
        e c'è un comune
        calare itinerante
        d'occidente
        memorabile di eco
        oramai lontane
        e vertigini a planare
        su acque immobili
        ed anse... a proteggere
        oasi dissetanti di
        sorgente da cui
        ripartire... lago mio lago
        dove riposare.
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