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Poesie di Fabio Resta

Sopravvivere, nato a busto arsizio (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Diario.

Scritta da: Fabio Resta

Teatranti

Da regista ad attore principale, poi comparsa,
ancor non è il ruolo che mi spetta
ora siedo in platea,
spettatore attento
laddove i riflettori non illuminano la scena,
dove nulla appare come sembra.
unico spettatore in sala ad accorgersi che la fiaba
è stata variata in tragedia già nel secondo atto.
cerco te su quel palcoscenico
interprete reale di una storia dove non c'è lieto fine
per chi si è introdotto clandestinamente,
solo chi ha pagato potrà assistere al lieto fine,
scoperto accecato dall'occhio di bue.
attori e spettatori mi indicano l'uscita del teatro
il protagonista reclama il terzo atto, il gran finale
più nessuno volge interesse a quell'uomo che ora fuori dal teatro,
seduto sul marciapiede con la testa tra le ginocchia
non vedrà mai l'alterato finale fiabesco che aveva riservato
a chi entrò in sala pagando con il cuore.
Composta venerdì 31 luglio 2015
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    Scritta da: Fabio Resta

    Equilibrista sull'amore

    Come un funambolo principiante
    cerco il coraggio,
    sulla fune dell'Amore
    sospeso tra ignoto e immaginazione.
    Abbandonami paura
    tra cielo e cielo la terra è ancor lontana
    il vento rende instabile la certezza
    del mio equilibrio precario
    torpide nubi la mia anima dovrà attraversare
    per giungere a te
    solo il canto muto del tuo cuore potrà guidarmi.
    Come lacrime la pioggia bagna la fune,
    sento i piedi intorpiditi lentamente scivolare
    vano tentativo di sopravvivere se non arrivo a prender le tue mani
    in caduta libera la mia anima
    non conosce il rimorso,
    non sa cos'è il rimpianto,
    è colma di gioia
    se morirà
    lo avrà fatto senza rinunciare ad amarti.
    Composta lunedì 27 luglio 2015
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      Scritta da: Fabio Resta
      Depredato mi fu il cuore,
      il tintinnio di un pianoforte fa eco in un cuore ormai vuoto,
      paralizzati sono i sentimenti nel buio della mente,
      precipitando nel dolore cerco quelle mani che un giorno mi raccolsero afferrandomi nell'anima,
      ormai stanco e senza forze, privo della volontà di proseguire rimango sospeso nel vuoto,
      senza fine, la mia scesa nel oblio della notte dove i ricordi affiorano carichi di nostalgia del tempo che fu.
      Pensieri malinconici suonano una melodia triste senza percepire alcuna nota,
      occhi inondati da una violenta mareggiata riversano lo sconforto del senso di solitudine padrone del mio io.
      Composta sabato 18 luglio 2015
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        Scritta da: Fabio Resta

        Per sempre

        Le lacrime che scendono copiose sulle tue gote ed ora bagnano le labbra
        di quella bocca che pronunciò un'inconsapevole promessa ad una vita che non ti appartiene,

        quando schiuderai le tue labbra,
        le lacrime seguiranno la strada che porta al cuore,
        quando una lacrima entrerà dentro il tuo cuore attraverso i solchi lasciati dal dolore
        sentirai qualcosa crescere dentro di te

        ma non aver paura,
        è il seme che ti ho lasciato nel cuore
        perché là
        nessuno potrà privarti della mia presenza
        e sarò per sempre tuo.
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          Scritta da: Fabio Resta

          Dentro di te

          Impetuoso Amore, ti travolge, ti entra dentro
          senza chieder permesso, si radica in te
          attraverso l'anima, nutrendo il cuore con parole e sentimento nuovo, mai provato prima d'ora.

          Confusa, stordita, disorientata cammini verso di me, su questa terra a te sconosciuta, aggrappata all'istinto che ti guida nella mia mente.

          Difficile è abituare la mente a ricevere felicità,
          amore, passione, quando da tempo il corpo
          ormai assopito, crede che tutto ciò sia frutto di un sogno a metà.

          Sento sollevare la pelle, vicino a te,
          come un vulcano che si prepara ad eruttare,
          da prima la terra inizia a tremare,
          poi a muoversi, ed in fine lascia uscire la sua forza,
          ... senza lasciar respiro.
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